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Doccia fredda, anzi gelida, per il mercato auto italiano. Dopo il -25,9% di luglio, ad agosto il calo è stato del 19,2%, il risultato peggiore degli ultimi 17 anni: 68.718 le auto immatricolate, per un consuntivo parziale dei primi otto mesi che tocca 1.386.863 unità, in flessione del 2,48% rispetto allo stesso periodo del 2009. Da Bologna, il Centro studi Promotor vede un mercato «in coma», che paga fino in fondo il prezzo di una congiuntura che contingenta i primi segnali di ripresa al mondo delle imprese, senza effetti concreti sui consumatori: «La nostra ultima indagine congiunturale, condotta a fine agosto – spiega il direttore del centro, Gian Primo Quagliano - rivela che ben il 52% dei concessionari prevede ulteriori diminuzioni della domanda nei prossimi mesi. Considerando il buon risultato del primo trimestre dell'anno (+23%) per la già citata coda degli incentivi 2009, il 2010 dovrebbe chiudersi con un calo del 12% e con un volume di immatricolazioni di 1,9 milioni di vetture».
La ripresa, se ci sarà, arriverà nel 2011. Ma – osservano gli addetti ai lavori – in assenza di nuovi incentivi tutto dipenderà dalle politiche commerciali delle singole case automobilistiche, quelle stesse case che – per bocca dell'Anfia e dell'Unrae, le associazioni di settore, parlano di un vero e proprio allarme rosso: «La ridotta raccolta di nuovi ordinativi – sottolinea Gianni Filipponi, direttore Generale Unrae - fa emergere con maggiore chiarezza il pessimo trend del mercato, destinato a deteriorarsi ulteriormente nella parte finale dell'anno, che si stima si possa concludere con una raccolta inferiore di almeno 650.000 ordini rispetto al 2009, con pesanti riflessi occupazionali sull'intera filiera dell'automobile in Italia». Pesanti ricadute anche per il fisco, visto che i costruttori prevedono una riduzione delle entrate pari a circa 2 miliardi.
Guardando alle singole case, le cui performance sono comunque legate alla scansione delle consegne, il gruppo Fiat – particolarmente penalizzato dalla fine degli incentivi - continua a fare peggio del mercato (-26,3%) ma rispetto a luglio si registra un lieve miglioramento che consente di ritoccare al rialzo la quota di mercato, che torna al di sopra dei trenta punti percentuali (30,6%, dal 29,1 di luglio). Tra le straniere, uniche a risaltare in positivo sono Bmw (+40,3%) e Volkswagen (+8,18%), per le altre cali vicini alla media quasi per tutte. Il modello più venduto si conferma Fiat Punto, seguito da Panda e Ford Fiesta. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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