MOTORI24
1 febbraio 2010

Incentivi subito altrimenti il mercato soffocherà

di Gian Primo Quagliano *
STAMPA INVIA IN EMAIL riduci testo ingrandisci testo

Il balletto degli incentivi all'auto 2010 si trascina ormai da troppo tempo. Ben prima che i bonus per il 2009 scadessero, si è annunciato ufficialmente che sarebbero stati rinnovati. L'annuncio ha avuto l'effetto di depotenziare le misure 2009, perché gli incentivi sono come le promozioni: funzionano se sono a termine. Se si annuncia che proseguiranno anche dopo la scadenza, la spinta a valersene si allenta.

Ai primi annunci, sempre nel corso del 2009, ne sono seguiti ripetutamente altri. Giunti, però, in vista del 31 dicembre è stato dichiarato ufficialmente che i bonus sarebbero stati rinnovati nella prima quindicina di gennaio. Poi si è parlato di fine gennaio, poi si è annunciato che gli incentivi sarebbero stati soltanto per sei mesi e con bonus dimezzati (700/800 euro), poi si è messa in dubbio la possibilità che sarebbero stati rinnovati, poi si è dichiarato di dover aspettare "valutazioni in ambito europeo" , valutazioni assolutamente non necessarie dato che in Europa ogni governo ha fatto quello che ha voluto, non soltanto in tema di incentivi alla domanda, ma anche in tema di aiuti diretti all'industria, aiuti cioè, che, diversamente dagli incentivi alla domanda, sono espressamente vietati dalla normativa europea.
Di annuncio in annuncio si è arrivati alla pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni in gennaio e si è potuto così fare il primo bilancio dei danni della politica degli annunci non seguiti da alcun provvedimento. Nel mese scorso la raccolta di ordini ha subito, infatti, un drastico calo perché i potenziali acquirenti di vetture che erano incentivate nel 2009, che sono senza incentivi dal 1° gennaio e che, presumibilmente, saranno ancora incentivate con i promessi bonus 2010, si sono ben guardati dal decidere acquisti. Chi, infatti, comprerebbe oggi a 100 quello che potrà comprare domani a 90?

Le immatricolazioni di gennaio hanno ugualmente fatto registrare un buon incremento sul miserrimo risultato dello stesso mese del 2009, ma ciò dipende soltanto dal fatto che il meccanismo previsto per gli incentivi dell'anno scorso contempla la possibilità di immatricolare entro il 31 marzo 2010 le auto ordinate con i bonus fino al 31 dicembre 2009. Poiché i concessionari disponevano, alla fine dello scorso anno, di un portafoglio di ordini inevasi di quasi 350.000 vetture, è stato facile salvare le sorti di gennaio ed anzi vi è ancora una certa scorta di ordini che influirà positivamente sul bilancio di febbraio. Se però continua l'incertezza sugli incentivi 2010, per marzo si prepara uno scenario estremamente preoccupante.

E dunque, se il Governo intende mantenere i suoi impegni, li mantenga subito e non si lasci tentare dalla suggestione di un'uscita morbida attraverso bonus fortemente ridotti. Se il valore del bonus scende al di sotto del valore dell'usato da rottamare l'effetto incentivi è nullo, salvo il fatto di dover pagare il bonus a chi avrebbe comunque acquistato una vettura nuova e rottamato un vecchio usato.

* Direttore Centro Studi Promotor

RATING:
0
0
TAGS:
 
RSS

Cerca auto
motori e...
MAPPE24
Cerca indirizzi, calcola percorsi, trova punti di interesse, ristoranti e hotel.
Paese CERCA
Indirizzo
Città, località
 
RISTORANTIRistoranti HOTELHotel TURISMOTurismo
shopping

in collaborazione con MOTORNET.IT