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4 gennaio 2010

Auto: immatricolazioni +16,73% a dicembre

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Con 2,158 milioni di auto immatricolate, il 2009 verrà archiviato come il peggiore del decennio. Ma viste le premesse, e il crollo dei consumi che lo ha contraddistinto, la sostanziale conferma dei volumi 2008 (il calo è di appena lo 0,17%, poco più di 2mila auto in meno) di fatto rappresenta una buona notizia. Una buona notizia nell'aria da giorni, che non a caso anche oggi ha visto premiati i titoli automobilistici in borsa, a partire da Fiat (+2,3% a 10,49 euro).
L'ultimo dato relativo a dicembre, diffuso oggi dal ministero dei Trasporti, parla di un aumento delle immatricolazioni pari al 16,73 per cento. Un dato positivo, che tuttavia «avrebbe potuto essere ancora migliore se le giornate lavorative non fossero state tre in meno rispetto a dicembre 2008», fa notare dal Centro studi Promotor Gian Primo Quagliano. Che per il 2010 prevede un'ulteriore conferma del livello di quest'anno, a patto però che vengano confermati gli incentivi ministeriali, anche nella versione «light» prospettata dal ministro Scajola nelle scorse settimane; diversamente, «in mancanza di nuovi bonus nel 2010 le immatricolazioni potrebbero, invece, scendere a 1.750.000 unità con un calo sul 2009 dell'ordine del 20 per cento». Dunque se nel 2009 si sono limitati i danni, per il 2010 – nonostante un consistente portafoglio ordini di auto incentivate che possono essere immatricolate fino al 31 marzo beneficiando dei bonus 2009 – la partita resta tutta da giocare: «Il rinnovo per il 2010 è fondamentale sia per l'economia che per l'ambiente, tant'è che la maggior parte dei principali Paesi europei ha già deciso in tal senso», ricorda il numero uno dell'Anfia, Eugenio Razelli, al quale fa eco la voce preoccupata dei concessionari: «Il dato relativo alle immatricolazioni di autovetture nuove a dicembre segna la fine di un anno difficile, di pesantissima crisi misurabile dalle perdite realizzate nelle vendite di tutti i tipi di veicoli non coperti dagli incentivi varati dal Governo nel febbraio 2009», dice Vincenzo Malagò, presidente di Federaicpa, l'associazione che rappresenta il settore delle concessionarie auto operanti in Italia. Tornando agli incentivi, l'impronta della misura varata a febbraio dal Governo è evidente non solo sui volumi: gli eco-bonus, infatti, hanno spinto i consumatori verso gpl (+357,1%, a quota 339.295 vetture) e metano (+61,5%, per 127.836 auto nuove), a spese di benzina e diesel che nel 2009 hanno visto scendere il proprio peso dal 93 al 78% del mercato.
Tra i singoli marchi, campione di dicembre è Hyundai (+468,9%, con una quota mensile del 2,68%), seguita da Renault (+56,7%), Ford (+44,8%) e Peugeot (+38,15%); meglio della media di mercato anche il Lingotto (+19,2%), trainato da Lancia (+32,9%) e Fiat (+19,25%). Restando alla casa torinese, il 2009 si chiude con quasi un punto in più sul mercato italiano: dalle 690mila auto immatricolate nel 2008, l'anno appena concluso vede un bilancio di 708mila unità, un progresso conquistato equamente dai tre marchi di punta del gruppo; dietro alla performance del Lingotto, spiccano Punto e Panda, che si confermano «le due vetture più vendute in Italia nel 2009. La prima – ricorda il gruppo - è commercializzata nelle versioni Punto Classic, Grande Punto e Punto Evo (quest'ultima già molto richiesta dalla clientela che ne ha ordinate oltre 75 mila) ed è sempre la vettura più apprezzata dai clienti; nel 2009 ha ottenuto una quota complessiva del 24,1 per cento nel segmento B, in sensibile crescita rispetto all'anno precedente, quando era stata del 22,5 per cento».

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