Il Governo ha annunciato con largo anticipo che avrebbe rinnovato il sostegno alla domanda di auto e ha così depotenziato gli incentivi 2009. Come le promozioni, gli incentivi sono efficaci se limitati nel tempo. La prospettiva del rinnovo non ha così
determinato in dicembre quello "sprint finale" in cui gli operatori speravano per chiudere veramente in bellezza il 2009. A questo primo effetto negativo se ne sta però aggiungendo un altro. Il Governo ha lasciato passare la scadenza del 31 dicembre senza provvedere al rinnovo, che è stato rinviato ad un provvedimento da adottarsi non si sa bene quando, ma probabilmente a fine gennaio. L'impatto di questo ritardo si sta rivelando disastroso: nessuno più ordina auto che si pensa potrebbero essere incentivabili, non disponendo più degli incentivi 2009 e non avendo ancora accesso agli auspicabili (e fino ad ora dati per certi) incentivi 2010.
Il danno per gli operatori è sicuramente molto forte. È vero che una parte molto importante dell'offerta è costituita da vetture che non erano incentivate nel 2009 e che sicuramente non lo saranno nel 2010, ma per questo tipo di auto la domanda è stata molto debole nel 2009 e continuerà ad esserlo anche quest'anno. I segnali di ripresa dell'economia sono ancora molto deboli e non si può certo ipotizzare che possano fornire un significativo contributo al recupero del mercato dell'auto.
D'altra parte è proprio questa la ragione per la quale è necessario che gli incentivi vengano rinnovati e in questo quadro le questioni che si pongono sono due: quando vi sarà il rinnovo e quale sarà l'entità dei bonus? L'importanza della prima è evidente. Ulteriori ritardi avrebbero effetti pesanti e difficilmente recuperabili nel corso dell'anno, per cui potrebbe essere da rivedere l'ipotesi di un 2010 che chiuda sui livelli del 2009 grazie agli incentivi e prepari così le condizioni per una uscita definitiva dagli aiuti statali nel 2011, anno in cui la ripresa dell'economia dovrebbe avere effetti significativi anche sulla domanda di auto. Altrettanto importante è la questione dell'entità del bonus. Se gli incentivi fossero significativamente ridotti, a beneficiarne sarebbero soltanto coloro che comunque comprerebbero un'automobile. In questo caso non vi sarebbe alcun impatto positivo sul mercato, ma soltanto uno spreco di denaro pubblico.