Non si ferma il rally di Ford in Europa. A dieci giorni dal ritorno all'utile a livello di gruppo (nel terzo trimestre 2009), in Europa l'unica delle Big three ad aver fatto a meno degli aiuti del governo Obama festeggia un altro mese da record: a ottobre, infatti, nei 19 principali mercati del Vecchio continente ha centrato la miglior performance degli ultimi 12 anni, con 121mila auto nuove immatricolate e un market share dell'8,8 per cento. «Questi dati dimostrano che agli occhi dei consumatori stiamo facendo le scelte che si aspettavano», commenta il vice presidente di Ford Europa, Ingvar Sviggum: «La chiave di volta resta quella di saper offrire le macchine giuste al momento giusto, e questo è il motivo per cui oggi siamo in grado di consolidarci come secondo car maker a livello continentale».
Rispetto allo stesso mese del 2008, Ford a ottobre ha immatricolato 13.800 vetture in più, un balzo in termini percentuali di 6,8 punti che vale mezzo punto in più sul mercato del Vecchio continente. A trainare le vendite c'è sempre Fiesta, con 41.300 esemplari immatricolati in un mese: da quando è stato lanciato il nuovo modello della compatta, nel 2008, l'Europa ne ha già acquistato mezzo milione di esemplari. Seguono, dopo Fiesta, Focus (24.200 in un mese) e Transit (8.900),. Sempre a ottobre, Ford si è confermata leader su tre mercati nazionali (Gran Bretagna, Irlanda e Ungheria) e prima casa straniera in Italia (con il 9,4% del mercato) e in Francia; a consolidare la performance del mese passato, il fatto che il 64% delle vendite sono avvenute direttamente con clienti retail, contro il 48% del 2008. «Ma dobbiamo bilanciare queste buone notizie con i punti interrogativi che incombono sul futuro», mette in guardia Sviggum: «Le nostre previsioni stimano in totale tra i 13 e i 14,5 milioni di immatricolazioni, circa due in meno rispetto a quest'anno. Data la situazione non brillantissima in cui versa il mercato oggi, altre azioni saranno necessarie sia da parte degli Stati sia dell'Unione europea, per non affossare la domanda».