MOTORI24
2 novembre 2009

Auto, boom di immatricolazioni (+15,7%) grazie agli incentivi

Brilla Toyota (+86,09%). Fiat registra un incremento del 14,57%, La quota del gruppo sale al 33,1%. Ford continua ad accelerare (+27,62%), Boom per Peugeot e Citroën che mettono a segno un balzo di quasi al 60 per cento.
di Marco Ferrando
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Tutto come previsto anche ad ottobre. Anzi, un po' meglio: il mercato italiano dell'auto continua a cavalcare l'onda degli eco-incentivi, e nel mese appena concluso mette a segno un aumento delle immatricolazioni del 15,69% rispetto ad ottobre 2008, miglior performance da inizio anno. Il consuntivo dei primi dieci mesi si consolida: rispetto all'anno mancano all'appello appena 70mila veicoli, e le principali previsioni - ormai difficili da smentire - fissano il traguardo di fine anno a 2,1 milioni di autovetture nuove immatricolate, in calo di appena tre punti.
Ma è un risultato meno positivo di quanto non possa sembrare. L'ottima performance di ottobre, infatti, non è altro che il risultato di quanto di buono è stato fatto nei mesi passati (ovvero gli incentivi, che soltanto adesso sembrano definitivamente entrati a regime) e dei timori che riguardano il futuro: per il 2010 – nonostante le aperture del Governo delle scorse settimane – non c'è ancora la garanzia dei bonus ministeriali, ed è probabile che migliaia di consumatori, nell'incertezza, stiano accelerando gli acquisti. «Dal momento che la situazione economica generale è ancora decisamente preoccupante, il recupero del mercato dell'auto appare dovuto esclusivamente agli incentivi alla rottamazione e alle auto ecologiche – fa notare Gian Primo Quagliano, direttore del Centro studi Promotor -. Dunque se gli incentivi non venissero rinnovati a fine anno si aprirebbe uno scenario di grande difficoltà perché il sostegno delle agevolazioni statali non sarebbe sostituito (come era invece avvenuto nel 1997-1998 e 2002-2003) da un recupero della domanda indotto dalla ripresa dell'economia».
Dati alla mano, il bilancio di ottobre (come tutti i dati mensili pesantemente condizionato dai ritmi di consegna delle singole case) vede brillare su tutti Toyota (+86,09% le immatricolazioni, per una quota che si attesta al 6,1%), seguita dalle francesi (Peugeot +59,9%, Renault +58,2%) e da Ford (+27,65%): la prima delle big three a uscire dalla crisi, che a livello di gruppo nel terzo trimestre è tornata all'utile (997 milioni di dollari), in Italia ha chiuso i primi dieci mesi in crescita del 20,5%, miglior risultato tra le case con quote non marginali. E Fiat? A due giorni dalla presentazione del piano di rilancio di Chrysler, il Lingotto incassa un balzo mensile del 15,1%, dunque buono seppur lievemente inferiore alla media del mercato, con Lancia che veste i panni del marchio più brillante (+28,1%), seguita da Fiat (+14,57%) e Alfa (-1,07 per cento). Tuttavia, «nel progressivo annuo - sottolineano dal Lingotto - Fiat Group Automobiles ha ottenuto un risultato migliore del mercato (che perde il 3,9%): con 599 mila immatricolazioni rispetto alle 601 mila del 2008, limita il calo allo 0,4% e aumenta la quota di 1,1 punti percentuali, attestandosi al 33,1 per cento». «Ancora una volta - rileva il gruppo - la completa e articolata gamma di vetture ecologiche di Fiat Group Automobiles ha fornito un fondamentale contributo ai risultati del gruppo». Non a caso, la Fiat Punto si conferma l'auto preferita dagli italiani (16.076 le immatricolazioni a ottobre), seguita da Panda (15.239), Ford Fiesta (10.746), Fiat 500 (7.459) e Toyota Yaris (5.795).


IL BOOM DA INCENTIVI

Sono 110.407 le auto acquistate ad ottobre grazie agli ecoincentivi. Nell'89,60% dei casi è stato contemporaneamente rottamato un veicolo. Lo rileva l'Automobile Club d'Italia sulla base degli archivi del Pubblico Registro Automobilistico. «L'aumento di +1,26% delle vendite con ecoincentivi rispetto a settembre dimostra l'efficacia della politica di sostegno economico della domanda automobilistica - dichiara il presidente dell'Aci, Enrico Gelpi - ed è quindi necessario prorogare gli incentivi almeno fino alla fine del 2010, estendendo i benefici alle vetture dotate dei principali sistemi di sicurezza e ai veicoli usati Euro4 più moderni. Le famiglie chiedono un quadro di riferimento più duraturo. Fondamentale in questa fase è stato il ruolo dei concessionari che hanno consigliato al meglio gli acquirenti su tutte le facilitazioni disponibili». Gli ecoincentivi legati alla radiazione hanno avuto più successo al Sud. In Basilicata il 98,97% degli acquisti con incentivi è avvenuto in sostituzione di un'auto più inquinante; in Calabria il 98,69% e in Sicilia il 98,44%. Quelli non vincolati alla radiazione, con un peso nazionale di circa il 10,40% sul totale degli incentivi concessi, hanno inciso maggiormente in Emilia Romagna (il 20,62% delle agevolazioni), Toscana (16,30%) e Piemonte (16,18%). Il 62,84% delle agevolazioni è stato concesso per auto di cilindrata compresa tra 1200 e i 1500 cc., l'11,64% per vetture fino a 1000 cc.Il 46,44% delle auto demolite con richiesta di incentivi sono Euro2, seguite dal 31,91% di Euro1 e dal 21,65% di Euro0.

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