MOTORI24
02 novembre 2009

Andatura spedita grazie alle piccole

di Paolo Malagodi
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Resta spedita l'andatura del mercato, ormai lanciato verso i 2,1 milioni di auto nuove grazie ai progressi immatricolativi partiti a giugno e continuati sino a settembre, con una crescita che nel quadrimestre ha rasentato il 9 per cento. Vantaggio relativamente in linea con quanto sarà precisato dai numeri ministeriali delle 18 di oggi, in netto vantaggio su un dato pregresso appena superiore alle 169mila consegne, mentre l'attuale cumulato supera quota 180mila, avvicinando la media del decennio che in ottobre è stata di 188mila immatricolazioni.
Il cambio di marcia
La ripresa della seconda parte del 2009 è stata in grado di rimediare, senza apparenti traumi, alla rovinosa caduta del mercato legata alla crisi economica, grazie al cambio di marcia generato dal rinnovo degli incentivi. Ma con le modifiche strutturali di una domanda sempre più canalizzata, per quanto riguarda la componente privata, verso i segmenti di base che ora valgono quasi i due terzi dell'immatricolato, mentre le piccole e le utilitarie erano sotto il 58% nei primi dieci mesi 2008.
Analogo il discorso per le alimentazioni alternative che erano intorno al 9% di quota nello scorso ottobre, ma la cui incidenza è di fatto triplicata nell'ultimo mese, con il peso del Gpl più che quintuplicato rispetto al 4% circa di un anno addietro.
In una frenetica corsa alla presentazione di versioni a gas liquido che, dopo Mini Ray e Lancia Delta, vede la new entry di Alfa Mito nell'attesa di un eventuale arrivo, con la best seller Yaris, della Toyota che resta l'unico produttore generalista a non aver sinora seguito in Italia il trend del Gpl, scontando negli ultimi mesi inevitabili flessioni di volume e di quota.
L'evoluzione del fenomeno
A differenza di altri brand che, a cominciare da Fiat e Lancia, hanno assecondato l'evolversi del fenomeno. Tra le marche estere di volume, si sono mosse in queusta direzione sia le francesi Renault e Peugeot-Citroën, sia le tedesche Ford e Opel, mentre lo share meno brillante del consueto di Volkswagen dipende in parte dalla provvisoria mancanza, su un'utilitaria di grandi ambizioni quale la nuova Polo, di una trasformazione da fabbrica per il Gpl.
Sull'esito di ottobre resta infine da osservare che il ricco portafoglio di circa 220mila inevasi ha evitato sbandate nella parte iniziale del periodo. Quando, come ormai di rito, i clienti rallentano gli acquisti confidando in più vantaggiose offerte che le case e i dealer sono soliti proporre in chiusura del mese allo per raggiungere gli obiettivi di consegna prefissati.

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