MOTORI24
12 ottobre 2009

Anche ottobre sembra partito con il passo giusto

di Paolo Malagodi
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Settembre era atteso con qualche trepidazione, nel timore che la precaria situazione occupazionale potesse trasmettere segnali negativi alla tenuta del settore auto.
Così non è stato, almeno a giudicare dalle immatricolazioni dello scorso mese, arrivate a sfiorare le 190mila, in vantaggio del 6,77% sulle poco oltre 177mila di un anno addietro. Un dato che ha portato il terzo trimestre a quasi 481mila nuove auto, in crescita del 7,21% sulle nemmeno 449mila dello stesso periodo 2008, consolidando così la ripresa iniziata con il rinnovo degli ecoincentivi dalla metà di febbraio.
Un trend mantenuto anche a livello di raccolta ordini, visto che i 194.407 contratti di settembre rappresentano un aumento del 17,56% sui 165.365 di un anno fa, portando i nove mesi a quota 1.667.277, in vantaggio del 6,61% sul precedente cumulato.
Sono andamenti che orientano al bello le previsioni di fine anno, rispetto a stime che ancora dopo luglio erano «attorno ai due milioni di unità, in calo del 7,5% rispetto al 2008» come sottolineava nel comunicato del 3 agosto l'Unrae a nome delle case estere. Mentre, dopo il brillante settembre, la stessa associazione proietta il 2009 «a circa 2,1 milioni, nell'ordine del 3% in meno rispetto al 2008». Sulla scorta di un progressivo rasserenamento avvenuto – come evidenzia la tabella – dopo un tempestoso primo trimestre e un secondo che, per quanto ancora perturbato, si era concluso con un con giugno in controtendenza. Confermata dal segno più con cui si è chiuso il terzo trimestre e che lascia presagire una buona conclusione dell'annata .
Rispetto alla quale resta però cauta l'Anfia, rappresentativa delle marche nazionali, su «una chiusura 2009 ad almeno 2.040.000 nuove unità (- 5,6% sul 2008), quindi con circa 2-300mila veicoli aggiuntivi rispetto alle previsioni fatte prima degli ecoincentivi». Anche se su tale ipotesi «ci si può attendere qualche miglioramento – dichiara Guido Rossignoli, direttore generale dell'Anfia – ma sempre in un finale d'anno mantenuto incerto dalle turbolenze del quadro economico generale».
Comunque vada, resta solido il portafoglio raccolto dalle concessionarie, stimato in quasi 220mila ordini a inizio ottobre e con la possibilità di andare, in questo mese, agevolmente oltre le circa 169mila immatricolazioni di un anno fa.
A meno di un improvviso calo di domanda, non sembra neppure un problema superare il mese prossimo le nemmeno 140mila vetture del novembre 2008, segnato dalla crisi finanziaria esplosa in autunno, che tra l'altro fece scendere gli ordini nell'ultimo bimestre al livello più basso, per tale periodo, del decennio.
Resta più arduo definire l'esito del confronto di dicembre, tra le 142mila consegne pregresse e quelle di una fine 2009 contrassegnata, come al solito, dalla diffusa tendenza a trasferire in avvio del nuovo anno la registrazione dell'auto per avvantaggiarsi, in caso di future permute, di più vantaggiose quotazioni dell'usato.
Fenomeno che verrà, con ogni probabilità, accentuato da una struttura del mercato sempre più squilibrata verso i privati, la cui quota ha superato a settembre il 78% del totale, quasi 12 punti in più rispetto a un anno addietro.
Clientela, quella privata, che si giova dei consistenti bonus statali e che sempre più orienta le proprie scelte su modelli a basso impatto ambientale, ormai in procinto di rappresentare un terzo dell'immatricolato e una quota, già in settembre, vicina al 27% rispetto al poco oltre 8% pregresso. In una sfrenata corsa del Gpl, che in settembre ha più che quintuplicato i volumi (da 7.571 a 39.466), con un'incidenza arrivata al 20,83% del mercato italiano, mentre era del 4,27% solo un anno fa.

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