MOTORI24
15 settembre 2009

Auto Europa: +2,8% a luglio, +3% ad agosto. Balzo Fiat

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Nei primi otto mesi dell'anno le nuove immatricolazioni sono in calo dell'8,2% a 9,5 milioni di unità. Nel 2008 le immatricolazioni erano scese del 7,2% a luglio e del 15,7% agosto. Nell'Ue15+Efta le vendite di nuove auto sono salite del 5,1% a luglio a 1,1 milioni e del 7,8% in agosto a 0,7 milioni di unità per un totale nei primo otto mesi del 2009 di 8,9 milioni, in calo del 6,6% rispetto ai primi otto mesi del 2008. Guardando ai singoli paesi, nel mese di luglio il mercato più brillante é stato l'Austria (+44,1%). Seguito dalla Germania (+29,5%). Ad eccezione della Spagna (-10,9%) tutti gli altri principali paesi hanno aumentato le immatricolazioni, Gran Gretagna (+2,4%) Francia (+3%), Italia (+6,6%). In agosto è stata la Germania a trainare le vendite in Europa (+28,4%) seguita da Gran Bretagna (+6%) Francia (+7%) e Italia (+8,5%) mentre la Spagna si é stabilizzata (variazione zero).
Nei primi otto mesi dell'anno hanno registrato un miglioramento solo Germania (+26,8% a 2,6 milioni), la Francia (+1,1% a 1,4 milioni) e l'Austria (+5,5% a 0,2 milioni). In flessione invece Italia (-7,4% a 1,4 milioni), Spagna (-32% a 0,6 milioni), Gran Bretagna (-21,5% a 1,1 milioni). Nei nuovi stati membri Ue le immatricolazioni sono diminuite del 25% a luglio e del 35,2% in agosto con una flessione nei primi otto mesi dell'anno del 26,8% a 0,5 milioni di unità, rispetto allo stesso periodo del 2008. La flessione maggiore é stata segnata in luglio da Lettonia (-86,6%) e Ungheria (-74%) mentre sono cresciute le vendite in Slovacchia (+38,8%). In agosto la peggiore é stata sempre la Lettonia (-82,9%) mentre sono migliorate Slovacchia (+26,2%), Repubblica Ceca (+16,3%) e Polonia (+3,1%) con una crescita, nei primi otto mesi dell'anno, rispettivamente del 22,3%, del 9% e dell1%.
Negli otto mesi scenario negativo quasi per tutte le case
Per quanto riguarda la case automobilistiche, hanno aumentato le vendite Fiat (+10,9% luglio, +9% agosto),Vw Group (-0,7% luglio, +4,1% agosto), Psa (+6,3% luglio, +12,6% agosto), Ford (+9,2% luglio, +1,5% agosto) Renault (+10,1% e +7%) rafforzato le quote di mercato (al 9% dall'8,4% a luglio e al 7,4% dal 7% in agosto Fiat; al 20,7% dal 21,5% a luglio, al 23,5% dal 23,2% agosto Vw; al 13,5% dal 13% luglio e al 12,6% dall'11,5% agosto Psa; stabile al 10.1% dal 9,5% luglio e all'8,7% dall'8,9% agosto Ford; al 92%% dall'8,6% luglio e al 9,3% dall'8,9% agosto Renault). Contrastata Gm (+5,6% luglio con una quota di mercato del 9,2% dal 9% e -1,4% agosto con una quota dell'8,5% dall'8,9%), Toyota (-9,5% a luglio con un quota di mercato in calo al 4,8% dal 5,8%; +1,5% in agosto con quota 5,4% da 5,5%). Bilancio pesante per Bmw (-14,7% a luglio e -5,4% in agosto con scesa rispettivamente al 4,8% dal 5,8% e al 4,9% dal 5,3%), per Daimler (-9,1% in luglio con quota al 4,9% dal 5,5% e -25,5% in agosto con quota al 4,2% dal 5,8%). Tra gli altri produttori spiccano la performance positiva di Hyundai (+36,1% luglio e +36,1% agosto) e Nissan (+21,6% e +46,5%) e quella negativa di Chrysler (-40,2% luglio e -46% agosto). Negli otto mesi lo scenario é negativo per quasi tutte la case automobilistiche, tranne Hyundai (+19,8%), la cui quota di mercato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente é salita al 2,4% dall'1,8%, Fiat (+1,1%) con una quota di mercato all'8,9% dall'8,1% del 2008. In flessione Bmw (-20,3%), Daimler (-17,6%), Gm (-14,2%), Toyota (-12,6%), Psa (-8,1%%), Ford (-5,6%), Vw (-2%). Tra i peggiori Chrysler (-46,9%), Jaguar (-37,4%).
Il bimestre estivo conferma che i grandi mercati, grazie agli ecoincentivi, sostengono la domanda europea. Lo afferma l'Unrae, l'associazione che raduna le Case estere automobilistiche operanti in Italia.
Il contributo al buon equilibrio del bimestre è venuto, sottolinea l'Unrae, essenzialmente dalle immatricolazioni registrate nei cinque grandi mercati continentali, che negli 8 mesi rappresentano il 76% di tutte le vendite dei Paesi Ue.
In questo quadro europeo - aggiunge l'Unrae - c'è da registrare la scelta fatta dal governo francese, che ha già annunciato il prolungamento degli ecoincentivi a tutto il 2010.
«La perdurante debolezza della situazione economica e del mercato dell'automobile in Italia - commenta Gianni Filipponi, direttore generale dell'Unrae - suggerisce un prolungamento degli ecoincentivi statali nel 2010, possibilmente con un ampliamento delle auto incentivabili a valori di CO2 più elevati, ricordando anche che il settore delle vendite a società è in forte sofferenza per via di una fiscalità molto più pesante di quella europea e senza dimenticare le difficoltà delle concessionarie alle prese con una stretta creditizia da parte delle banche che a noi peraltro appare di difficile comprensione».

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