Per la prima volta dal novembre 2007, a luglio le vendite di Ford sono salite negli Usa del 2,3% a 165.279 unità rispetto all'anno precedente. Lo ha comunicato la casa americana. «I nostri prodotti, i nostri concessionari e la nostra preparazione - osserva il costruttore - ci hanno permesso di sfruttare gli effetti del programma di incentivi» all'acquisto di nuove auto previsto dal Governo americano ('Cash for clunkers') e iniziato solo il 24 luglio. Le immatricolazioni di Chrysler negli Usa sono scese del 9,4% a luglio verso un anno prima, mentre sono balzate del 30% verso giugno a 88.990 unità. Lo comunica la casa americana, partner di Fiat, che ha precisato che gli stock sono diminuiti e coprono consegne per 40 giorni.Le immatricolazioni di General Motors negli Usa sono scese del 19,4% negli Usa su base annuale a 189.443 unità a causa sopratutto del calo delle vendite alle flotte (-47%). Lo comunica la casa di Detroit, precisando che tale flessione é il risultato di una decisione strategica del gruppo, che intende in questo modo controllare più rigorosamente la produzione e gli stock per consentire ai concessionari di diminuire gli stock in linea con la domanda del mercato. A luglio gli stock sono scesi del 38% a 466mila unità e coprono in media 76 giorni. In Nordamerica Gm ha registrato un calo del 57% della produzione il mese scorso a 102mila unità. Il target di produzione nel terzo trimestre é pari a 535mila unità.
General Motors, Chrylser e Ford secondo quanto riferisce l'amministrazione americana in una nota, si sono suddivise la quasi metà (47%) delle vendite di auto nell'ambito del piano di incentivi alla rottamazione varato dall'amministrazione Obama. Fino al 1 agosto le transazioni effettuate con il programma, iniziato lunedì scorso, sono state 80.500. Il piano ha rilanciato in luglio il mercato automobilistico, consentendo così a Ford di chiudere per la prima volta in quasi due anni con vendite in aumento.
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