Nuova battuta d'arresto per il mercato dell'auto nel mese di maggio. Se ad aprile il calo era stato del 7,53% rispetto al 2008, nel mese che si è chiuso ieri le immatricolazioni hanno fatto segnare una flessione superiore di un punto: -8,5%, 188.670 auto contro le 206.408 di maggio 2008; il progressivo dei primi cinque mesi dell'anno segna un rosso del 14,75%, pari a oltre 150mila vetture in meno. Il gruppo Fiat, come nei mesi scorsi, limita i danni rispetto ai concorrenti e così continua a veder crescere la propria quota, ormai vicina al 35 percento.
La situazione di maggio ricalca il copione già visto ad aprile, con l'aggravante di un giorno lavorativo in meno rispetto a maggio 2008, che vale un 4,5 percento. Continua a farsi sentire l'effetto incentivi, anche se le ripercussioni sono limitate ai soli veicoli ecologici: «Continua la situazione di difficoltà di fornitura per le vetture più richieste - osserva il direttore del centro studi Promotor di Bologna -, che sono quelle assistite da incentivi alla rottamazione o da incentivi per alimentazioni ecologiche e soprattutto per le vetture a metano e gpl, la cui quota sulle immatricolazioni è comunque salita nel maggio scorso al 20,99% dal 6,11% del maggio 2008». Tutt'altro clima per le auto non incentivate (che rappresentano circa il77% dei modelli e delle versioni offerte) e in particolare per gli acquisti delle aziende, che, in condizioni di mercato normali, valgono circa il 28-29% delle immatricolazioni.
Chi sale e chi scende
Tra i singoli marchi, il report di maggio incorona ancora una volta Ford. La casa americana continua a incassare i risultati di una campagna promozionale aggressiva e chiude il mese di maggio con una crescita delle immatricolazioni del 32,6%, un balzo che in valori assoluti equivale a quasi 5mila vetture in più rispetto al 2008 (da 14.496 a 19.221) e porta la quota di mercato dal 7 al 10,2 per cento. Exploit anche per Audi (+7,37% e quota che sale al 2,89%), Chevrolet (+5,87% e quota al 2,71%) e Hyundai, che raddoppia quasi la performance (+78,7%) e fa proprio l'1,92% del mercato italiano.
Nessun segno più per i marchi del Lingotto, che tuttavia - soprattutto con Fiat e Lancia - fa meglio del mercato e quindi guadagna posizioni. Da solo, il marchio Fiat ha immatricolato 50.263 vetture, il 3,32% in meno sul 2008; meglio Lancia (-0,18%) e peggio Alfa Romeo, che vede attutirsi l'effetto MiTo e chiude in rosso del 10,05 per cento. In totale, il Lingotto chiude con poco meno di 65mila vetture al 34,38%, quasi due punti in più rispetto al maggio 2008 (32,58%).
Tra le altre case, continua il tracollo delle francesi, con Citroen in caduta libera (-29,63%) e Renault che perde un altro 27,63% e vede la propria quota al 3,64%; si salva ma solo in parte, Peugeot: -9,68 percento. Male anche le tedesche (Volkswagen -31,7%, a un passo dalla soglia del cinque per cento, Opel -13,69%) e Toyota, che perde il 13,3 per cento.
Per quanto riguarda i modelli più venduti, classifica in fotocopia rispetto a quella di aprile. L'auto preferita dagli italiani si conferma la Punto (17.044 immatricolate), davanti a Panda (16.555) e Fiesta (9.266). Giù dal podio, ancora una volta, Cinquecento (7-051), Opel Corsa (5.014) e Bravo, che guadagna tre posizioni grazie a 4.455 auto immatricolate.
Le previsioni
Cosa aspettarsi per i mesi a venire? «Con il previsto miglioramento della disponibilità di vetture attualmente assistite da incentivi, la situazione delle immatricolazioni dovrebbe migliorare sensibilmente», prevede ancora il centro studi Promotor, anche se «superata la fiammata di ottimismo innescata dall'adozione degli incentivi in febbraio, la debolezza di fondo del mercato italiano è destinato progressivamente a riemergere». Morale: stabilità o altre lievi flessioni fino alla fine dell'estate, poi si vedrà.
Una conferma in questo senso arriva anche dal consueto scambio di dati tra Anfia e Unrae, dal quale emerge che a maggio sono stati siglati oltre 187mila nuovi contratti, pari al 3,5% in meno rispetto a maggio 2008. Nel totale da inizio anno, i volumi di ordini raccolti si attestano di poco al di sopra del milione, il 3,7% in più sui volumi dei primi cinque mesi dello scorso anno. «Il mercato presenta ancora segnali di incertezza, ma si conferma la buona riuscita degli incentivi all'acquisto di vetture ecologiche» commenta il presidente dell'associazione nazionale filiera auto, Eugenio Razelli, secondo il quale «questo tipo di incentivi dovrebbe essere mantenuto per un arco temporale più ampio, per facilitare il consolidamento dei risultati ottenuti e anche per consentire un progressivo adeguamento e una stabilizzazione di tutta la filiera dei veicoli ad alimentazioni ecologiche».