MOTORI24
21 settembre 2015

Vw Dieselgate, ecco come funzionava il trucco del software

di Mario Cianflone

				FOTO: Vw Dieselgate, ecco come funzionava il trucco del software
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Per rendere le proprie vetture equipaggiate con il noto 4 cilindri da 2 litri turbodiesel Tdi rispettose dei limiti di legge americane sulle emissioni inquinanti, Volkswagen ha utilizzato un trucco software: un Dieselgate a base di bit e silicio.Un programma che installato e fatto “girare” nella centralina per la gestione del motore, permetteva di modificare una serie di parametri di funzionamento per rendere i valori delle emissioni in linea con i limiti imposti dall'ente americano per la tutela dell'ambiente, il potentissimo Epa. Il trucco sembra stato essere in grado di ridurre le emissioni degli inquinanti allo scarico da 10 a 40 volte a seconda delle condizioni di utilizzo.

In pratica questa applicazione software illegale, battezzata “defeat device”, dispositivo di elusione, restava silente e disattiva durante il normale funzionamento del motore ma veniva eseguita solo durante i test di verifica e di omologazione. Come? Attraverso il verificarsi di tutta una serie di condizioni quali, ad esempio l'angolo dello sterzo, la velocità dei veicolo (se il test è condotto sui banchi a rulli deve essere zero), il numero di giri del motore e, probabilmente, l'inserimento della sonda digitale per l'analisi nella porta diagnostica (Obd). Se si verificano tutte le precondizioni previste da chi ha compilato (e installato) quel programma che nei documenti di accusa dell'Epa viene chiamato “The Switch, l'interruttore”, allora la centralina di gestione del propulsore commuta la propria modalità di funzionamento eseguendo una “mappatura” (denominata Dyno Calibration) diversa da quella standard (Road Calibration) e idonea a ridurre le emissioni, agendo anche su sistemi di riduzione catalitica selettiva e sulla trappola per gli ossidi di azoto.

Le mappature sono infatti gli insiemi dei dati e delle informazioni fondamentali per il funzionamento del motore che arrivano anche da sensori come, per esempio, quelli di posizione dell'albero motore o delle camme della distribuzione. Ad ogni mappatura corrispondono prestazioni diverse in termini di potenza erogata, coppia massima a un determinato numero di giri e ovviamente differenti livelli di emissioni inquinanti (SOX, ossido di zolfo e NOX ossido di azoto) e di anidride carbonica. Modificando il software (memorizzato della memoria Eprom (Erasable programmable read-only memory) o sostituendo in toto la centralina o la sua memoria è possibile (e molti automobilisti lo fanno illegalmente) elaborare la propria vettura cambiandone il carattere. Molte vetture di ultima generazione offrono invece i driving mode: premendo un pulsante in plancia si passa da normale a sport a eco. Il software quindi è al centro delle moderne vetture un po' come lo è il sistema operativo di uno smartphone.

Ecco, il trucco in forma di software e silicio architettato da Volkswagen, funziona allo stesso modo ma al contrario: alterava i parametri e il funzionamento del Tdi tedesco fino al punto di renderlo molto più pulito di quanto non fosse in realtà. A questo punto lo scandalo di Volkswagen non fa che alimentare ulteriormente dubbi e perplessità sui test delle emissioni inquinanti (e sui consumi relativi). I test si basano infatti su simulazioni, come il ciclo combinato Ue, che si rivelano del tutto irrealistici, come rilevato nella pratica quotidiana e nei test delle più serie riviste specializzate. Le auto consumano più carburante ed emettono più inquinanti o gas serra di quanto dichiarato semplicemente perché l'ambiente di test non è rappresentativo della effettiva realtà sulle strade. E forse servono nuovi test più realistici. E a questo punto la domanda che sorge è una sola: quante automobili sono magari progettate apposta per rispettare i limiti ma poi nell'uso normale si comportano molto diversamente consumando di più ed emettendo più inquinanti? Molti insider del settore dell'auto ipotizzano che lo scandalo Vw non sia limitato agli Stati Uniti e forse neppure al solo gruppo di Wolfsburg.

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