MOTORI24
29 settembre 2015

Dieselgate, perché Volkswagen potrebbe aver escogitato il «trucco»

Il NOx, ossido diazoto è un inquinante difficile da trattare, perché richiede tecnologia costosa e porta a un peggioramento dei consumi e il gruppo tedesco ha scelto una via scorretta per le sue Euro 5
di Adriano Tosi e Mario Cianflone

				FOTO: Dieselgate, perché Volkswagen potrebbe aver  escogitato il «trucco»
STAMPA INVIA IN EMAIL riduci testo ingrandisci testo

Dieselgate: fra titoli dei giornali, battute al bar e vignette ironiche sui social network, si legge, ascolta e vede ormai di tutto. Se durante i mondiali di calcio diventiamo tutti c.t., da settimana scorsa siamo tutti esperti di inquinamento automobilistico. Ma cosa potrebbe aver portato la Volkswagen a “truccare” le centraline del suo 2.0 TDI EA 189 Euro 5 (l'unico motore diesel coinvolto, fino a prova contraria)? Qual era la difficoltà insormontabile - nel passaggio da Euro 4 a Euro 5, con il conseguente abbassamento della soglia di NOx tollerata - che ha “costretto” un'eccellenza tecnologica come il Gruppo Volkswagen al trucco del software?
Il più grosso scoglio, leggendo i numeri, sembrerebbe essere la riduzione del particolato (PM), che da Euro 4 a Euro 5 deve scendere da 0,025 a 0,005: un limite 5 volte inferiore, rispettato però in modo relativamente semplice grazie all'installazione dei filtri anti particolato. Quanto al NOx - sostanza peraltro molto meno pericolosa per l'uomo rispetto al PM - il limite si abbassa da 0,25 a 0,18: in percentuale, si tratta di una riduzione ben minore. In realtà, i NOx sono inquinanti difficili da trattare, particolarmente sui diesel: fino all'Euro 4 bastava il ricircolo dei gas di scarico tramite sistema EGR, ma il passaggio all'Euro 5 ha complicato le cose e, oltre a un EGR perfettamente calibrato e alla massima efficienza, per soddisfare tale standard ci vogliono sofisticati e costosi sistemi di post trattamento dei gas di scarico. Di che genere? Esistono tre tipi di sistemi per abbattere i NOx: sulle auto più leggere è sufficiente il cosiddetto deNOx, ovvero una sorta di spugna che intrappola l'agente inquinante, ma che va ripulita iniettando una quantità superiore di gasolio a monte del deNOx stesso (aumentando i consumi). Sulle vetture più prestazionali e pesanti è invece necessario ricorrere a due sistemi, alternativi fra loro: SCR (Selective Catalytic Reduction) con aggiunta di urea (denominata AdBlue), oppure LNT (Lean NOx trap), la trappola di ossidi di azoto che però va anch'essa ripulita aumentando l'iniezione di carburante, peggiorando, ancora una volta, il consumo.
Volkswagen non ha specificato per quale ragione ha escogitato il trucco della centralina, che conteneva il valore di NOx solo ed esclusivamente durante i cicli di rilevazione dei consumi e delle emissioni. Si può però supporre - ma siamo nel campo delle ipotesi - che per offrire un prodotto più efficiente e prestazionale ai propri clienti abbia deliberatamente deciso di “aggirare” il processo di purificazione dei gas di scarico, trovando la classica scorciatoia in un software che permetteva peraltro di risparmiare sui costi - molto alti - della tecnologia di purificazione. Inoltre, Volkswagen aveva da tempo fra gli obiettivi primari la conquista di quote di mercato maggiori negli USA, dove però il NOx viene visto come il nemico numero uno; da quando, negli anni Sessanta e Settanta, le metropoli USA erano coperte da una coltre rossastra tipica, appunto, dell'ossido di azoto.
Tornando nel Vecchio Continente, l'entrata in vigore della normativa Euro 6 (dal 1° settembre 2014 per le nuove omologazioni e dal 1° settembre 2015 per le nuove immatricolazioni), che è molto più severa sui NOx per i diesel (da 0,18 dell'Euro 5 a 0,08), ha costretto tutte le Case a prendere provvedimenti radicali: ecco perché, fino a prova contraria e paradossalmente, le Euro 6 by Volkswagen sono perfettamente a norma.
Gli amanti dei numeri, qui sotto possono trovare tutti i valori suddivisi per inquinante e per classe di omologazione, dall'Euro 2 all'Euro 6.

RSS

in collaborazione con MOTORNET.IT