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Dieci milioni di Fiat in Polonia: è una 500
12 ottobre 2012

Dieci milioni di Fiat in Polonia: è una 500

di Riccardo Celi
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Fiat Poland festeggia oggi un importante traguardo: dalle catene di montaggio dello stabilimento di Tychy, a circa 20 km da Katowice (nella regione dell'Alta Slesia), è uscita la decimilionesima Fiat fabbricata in Polonia, una 500C 1.2 Lounge di colore Rosso Corsa destinata al mercato tedesco.
Il totale di 10 milioni di esemplari comprende la produzione Fiat nella sola Slesia a partire dal 1973 ed è suddiviso tra gli 8.277.404 di vetture prodotte dall'impianto di Tychy e il 1.722.596 uscito da quello di Bielsko-Biala, sempre in Slesia, ma ubicato più a sud.
Tuttavia, il conteggio non comprende ovviamente tutte le attività di Fiat in Polonia precedenti a quella data. L'avventura polacca della casa torinese, infatti, risale a tempi assai più remoti, precisamente al lontano 1934, anno in cui la prima Polsky Fiat 508 (la versione polacca della mitica "Balilla") uscì dalla fabbrica Pzinz (Panstwowe Zaklady Inzynierii, fabbrica e ufficio ingegneristico nazionale) di Varsavia in base a un accordo tra Fiat e le autorità polacche per la produzione di veicoli destinati alle Forze Armate del Paese, autocarri compresi. Era l'embrione che permise ai rapporti italo-polacchi nella produzione automobilistica di consolidarsi negli anni fino alla produzione congiunta di modelli che hanno contribuito in grande misura a motorizzare l'intero Paese. Basta ricordarne due: la Polsky Fiat 125 e l'utilitaria 126p.
Le attività industriali legate all'automobile iniziarono in Slesia nell'ottobre 1971, quando dallo stabilimento FSM di Bielsko-Biala (Fabryka Samochodów Małolitrażowych, cioè "fabbrica autovetture di piccola cilindrata") uscì il primo esemplare della tricilindrica a due porte Syrena 104. La prima Fiat fabbricata in Slesia fu invece la già citata Fiat 126p, la cui licenza di produzione venne acquistata dal governo polacco e il cui primo esemplare uscì dall'impianto di Bielsko-Biala nel luglio 1973. La "p" stava appunto per "polsky", ma i polacchi attribuirono molti nomignoli alla vetturetta italiana, tra i quali il più diffuso e noto, a partire dal 1997, fu l'affettuoso "Maluch", un termine che nella lingua locale identifica l'incedere di un bimbo ai suoi primi passi. Poco dopo, nel settembre 1975, grazie al crescente successo della macchina, la sua produzione venne affidata anche allo stabilimento di Tychy, mentre a Bielsko-Biala fu assegnata nel tempo pure la realizzazione di 127, Uno, Siena e Palio Weekend. La fabbrica cessò di realizzare vetture complete nel 2000, con la 126p come ultimo suo modello, mentre oggi si occupa della produzione dei motori diesel Multi-Jet.
L'impianto di Tychy, invece, smise di produrre la piccola "Maluch" nel 1991 per far posto alla nuova Cinquecento. Nei suoi 37 anni di attività, dalle catene di montaggio di Tychy sono progressivamente uscite la Innocenti Uno (la Fiat Uno "ritargata" con il marchio di Lambrate dopo l'esordio della Fiat Punto), la stessa Punto, la Siena, la Palio Weekend, la Seicento, la Panda 2a serie, la coppia Bravo-Brava, la Marea, la 500 (berlina, Cabrio e anche le versioni sportive Abarth), oltre alla Lancia Ypsilon e alla seconda generazione della Ford Ka (la prima serie si costruiva in Spagna, a Valencia), realizzata dal 2008 sul medesimo pianale dell'attuale 500, nonché il veicolo commerciale Ducato.

 
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