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A Torino, il «nuovo» Museo nazionale dell'automobile
18 marzo 2011

Al via il «nuovo» Museo nazionale dell'automobile di Torino

Sabato 19 marzo 2011 verrà inaugurato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Da domenica 20 marzo riaprirà le porte al pubblico
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Giusto in contemporanea e per festeggiare al meglio il 150° anniversario dell'Unità d'Italia - che ebbe come prima capitale proprio Torino - l'attesissimo Museo Nazionale dell'Automobile di Torino apre i battenti dopo quattro anni di lavori di ristrutturazione ed ampliamento degli spazi.Grazie al progetto dell'architetto Cino Zucchi il museo cambia decisamente volto e impostazione nel segno di due cifre prime: la dinamicità e l' interattività all'interno del cammino culturale italiano. A tutta prima si caratterizza per un aspetto, contemporaneo e avveniristico, cui ha contribuito lo scenografo François Confino, che a Torino ha già allestito il Museo nazionale del Cinema. L'investimento complessivo è pari a 33 milioni di euro, di cui 22 milioni destinati alla ristrutturazione dell'edificio e 11 milioni agli allestimenti interni.

Gli spazi del Museo, quasi raddoppiati passando dagli 11.000 mq della struttura originale agli oltre 19.000 mq di quella attuale e raccontano la storia dell'automobile insieme alla storia di una cultura e di una società attraverso un percorso unico al mondo per linguaggio e per patrimonio. «Il nuovo Museo è un patrimonio per il territorio e per il panorama culturale italiano. L'equilibrio dato al complesso architettonico tra le parti esistenti della struttura originaria e le parti nuove, rende il progetto del nuovo Museo dell'Automobile innovativo e organico commenta il Presidente del museo Nazionale dell'Automobile di Torino, Giuseppe Alberto Zunino. E ancora: «Nel nuovo museo la vettura diventa un oggetto straordinario in uno scenario suggestivo "ricreato" dall'immaginazione di chi lo possiede: le auto della collezione vengono "messe in scena" e raccontano i grandi avvenimenti culturali e sociali del periodo. A ciò si aggiungono una scenografia sonora e una serie di effetti speciali che rendono l'esposizione emozionale e interattiva».

A descrivere al meglio la struttura il progettista Cino Zucchi: «Tre sono i concetti che fondano il restauro e l'ampliamento del museo: l'apertura del piano terra alle viste sulle colline e sul Po, creando un nuovo spazio pubblico protetto dallo spalto verde e ben connesso con la città; la copertura della corte esistente e la sua trasformazione in un luogo per eventi abbracciato da una sinuosa pelle in alluminio forato; l'unione tra parti nuove ed edificio esistente attraverso un nastro di vetro serigrafato che segue l'andamento dei volumi trasformandoli in una grande "quinta urbana", interpretazione contemporanea dei prospetti continui delle strade del centro». La continuità tra spazi interni ed esterni crea, spiega poi Zucchi «viste inattese, facendo dialogare tra loro la maglia urbana a ovest, la visione veloce dalla parkway di corso Unità d'Italia e il paesaggio delle colline».Quanto alle collezioni esposte il museo vanta una delle più rare ed interessanti nel suo genere con quasi 200 automobili originali di 80 diverse marche dalle prime vetture a vapore del 1769 alle più recenti fino al 1996. All'esposizione museale si aggiungono uno spazio eventi, un centro congressi, un centro di documentazione oltre al centro didattico, al bookshop e alla caffetteria e ristorante.

Dal 20 marzo 2011 il Museo sarà aperto il lunedì dalle 10 alle 14; il martedì dalle 14 alle 19; il mercoledì, il giovedì e la domenica dalle 10 alle 19; il venerdì e il sabato dalle 10 alle 21.

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