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10 febbraio 2011

Renault torna in utile e lancia il piano 2016

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Renault è tornata all'utile operativo nel 2010 e festeggia lanciando il nuovo piano strategico 2016 - Drive the change. Partiamo proprio dal programma varato dal Presidente Carlos Ghosn che prevede un punto di passaggio a metà percorso (nel 2013) entro il quale punta ad aumentare le vendite ad oltre 3 milioni di unità e a generare un free cash flow operativo di almeno 2 miliardi di Euro con un margine superiore al 5% dei ricavi. Il piano 2016 si fonda su sette pilastri chiave. Innovazione per ridurre l'impatto dei veicoli sull'ambiente - Innovare innanzitutto con una gamma completa di auto e veicoli commerciali ad emissioni zero per diventare leader di settore insieme alla partner Nissan. Si partirà già quest'anno con il lancio delle Z.E.
Kangoo Express, Twizy e Fluence per proseguire nel 2012 con Zoe. Ma innovare anche con una nuova generazione di motori termici "Energy" a partire dall'1.6 dCi da 130 CV montato da maggio su Scénic e Scénic X-mod. L'obiettivo è ridurre le emissioni medie di CO2 dagli attuali 137 a meno di 100 g/km nel 2016. E ancora. Un piano prodotto solido - Oltre alle elettriche (l'Alleanza ne venderà 1,5 milioni di unità nel 2016), una più ampia offerta di modelli per tutto il Gruppo (dai 40 di oggi ai 48 del 2016) grazie al lancio, tra gli altri, di Twingo II, nuova Clio e un veicolo familiare ed un piccolo commerciale targati Dacia. Una marca Renault più forte - Continuare a puntare su qualità e affidabilità e rendere le innovazioni tecnologiche sempre più accessibili ad un maggior numero di persone, senza dimenticare l'evoluzione nel design. L'eccellenza della rete nella relazione con i clienti - Potenziare i servizi di vendita, post-vendita e finanziamento.
Costi di Ricerca e Sviluppo - Mantenere i costi al di sotto del 9% del fatturato condividendo piattaforme, tra le quali quella C-D con Nissan (medio e alto di gamma) e quella con Daimler per le future Twingo e Smart. Costi ridotti - Ridurre il costo diretto dei veicoli del 4% l'anno e migliorare l'utilizzo dei siti produttivi. Restare forte in Europa e crescere sui mercati internazionali - Conservare le posizioni nel Vecchio Continente e consolidarsi in mercati emergenti quali Brasile, Russia e India.
Torniamo ora al bilancio 2010 che ha visto Renault realizzare un utile operativo di 635 milioni di Euro contro un rosso da 955 milioni del 2009. Il giro d'affari è cresciuto del 15,6% a 38,971 miliardi di Euro ed è tornato anche il margine operativo (1,099 miliardi), pari al 2,8% dei ricavi. Il risultato netto è stato di 3,490 miliardi rispetto ad un passivo da 3,068 miliardi. I debiti sono diminuiti.
(da AutoLinkNews)

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