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3 dicembre 2010

Alfa-Vw? Tedeschi interessati ad Arese

di Andrea Malan
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Nei corridoi del Motor Show si torna a parlare della possibile cessione dell'Alfa Romeo a Volkswagen. Ieri il "Financial Times Deutschland" ha parlato di un incontro fra una delegazione della casa tedesca e una della Regione Lombardia, a Milano, per un possibile riutilizzo dell'area industriale di Arese. Un incontro c'era in effetti stato già nel maggio scorso, in occasione della presentazione di un progetto Vw a Milano; i tedeschi confermano solo questo contatto, negando però che abbia a che fare con Alfa Romeo. Fonti vicine alla Regione parlano di nuovi incontri.

Secondo la rivista "Automotive News Europe" gli ultimi quattro mesi hanno visto una serrata discussione sulla possibile cessione da Fiat ai tedeschi del marchio sportivo, prima e dopo le avances pubbliche di Ferdinand Piech, numero uno della Volkswagen. Sempre secondo la rivista Sergio Marchionne, amministratore delegato del Lingotto, avrebbe commissionato uno studio interno per valutare l'impatto di una cessione sul futuro di Fiat Auto. Il risultato sarebbe a due facce: la prima è che la vendita del marchio sportivo renderebbe la vita molto più facile nei prossimi due anni, che saranno duri, permettendo di incassare una somma consistente e di risparmiarne una altrettanto significativa. Sul primo aspetto, un recente report di Mediobanca definisce «ragionevole» una valorizzazione di Alfa tra 1 e 1,5 miliardi di euro, nonostante negli ultimi anni la casa del biscione abbia generato solo perdite. Va da sé che Marchionne punterà a ottenere molto di più. La vendita azzererebbe inoltre la quota di rosso Alfa Romeo nei conti ed eliminerebbe un ammontare significativo di investimenti dal piano dei prossimi due anni. Rovescio della medaglia, l'eventuale cessione priverebbe il Lingotto di un elemento chiave del piano di crescita di lungo periodo, al centro anche delle sinergie con la Chrysler.

In attesa di vedere se i contatti sfoceranno in qualcosa di concreto, al Lingotto si lavora al futuro immediato dell'Alfa. Parlando ieri al Motor Show Andrea Formica, responsabile vendite di Fiat Group Automobiles, ha detto che «per Alfa Romeo il 2011 sarà l'anno completo della Giulietta, di cui ci attendiamo di vendere 100 mila unità». Formica stima di poter vendere in tutto 200mila Alfa Romeo nel 2011. Quanto al mercato italiano, «l'anno prossimo si chiuderà con un bilancio tra gli 1,85 e gli 1,9 milioni di immatricolazioni contro gli 1,95 che prevediamo a consuntivo per il 2010»; il manager prevede «un primo semestre sulla linea dell'ultimo trimestre 2010 e una ripresa dalla seconda metà dell'anno». Formica indica segnali di speranza, come le buone performance a novembre dei mercati francese e britannico. «Ciò dimostra che dove c'è una politica intelligente di sostegno alle basse emissioni, il mercato reagisce».

Quanto ai concorrenti, Jacques Bousquet, direttore generale di Renault Italia, ritiene che «il mercato italiano dovrebbe scendere sotto al consuntivo 2010 ma i costruttori non lasceranno le vendite calare sotto una certa soglia, per non danneggiare la rete. Ci sarà una grossa aggressività commerciale». Giuseppe Tartaglione, presidente di Volkswagen Group Italia, dice che «il mercato italiano è questo, attorno ai 2 milioni di unità l'anno, una realtà cui dobbiamo adattarci».

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