È stato il presidente del Brasile in persona, Luiz Inácio Lula da Silva, a date il "la" alla sezione riservata ai convegni internazionali e ai Workshop della 10ma edizione del Challenge Bibendum, organizzato come di consueto dalla Michelin nei diversi continenti. L'edizione di quest'anno, in programma dal 30 maggio al 2 giugno a Rio de Janeiro, per l'azienda francese leader nel settore dei pneumatici, è l'occasione per fare il punto sulla mobilità sostenibile.
Nelle diverse tavole rotonde ancora non concluse, si stanno confrontando in questi giorni scienziati, analisti ed esperti provenienti da tutto il mondo, mentre all'esterno si è svolto il rally vero e proprio che ha visto una competizione serrata tra i prototipi impegnati a contendersi la vittoria tra i veicoli più ecosostenibili, con consumi ed emissioni ridotti ai minimi termini. Al rally hanno partecipato le auto più diverse, alimentate a biocarburanti quali l'etanolo (anche fino al 100%) e il biodiesel, carburanti provenienti da biomasse, ma nello stesso tempo dotati di tecnologie innovative a fuel cell ad idrogeno, elettriche, ibride, ibride plug-in, a biocarburanti e tretrafuel (alimentabili con quattro carburanti quali benzina, etanolo, miscele di benzina ed etanolo a percentuale variabile e metano, in qualsiasi combinazione), come la Fiat Siena di seconda generazione (la prima aveva debuttato nel 2006).
Nelle aree esterne del Riocentro, il polo espositivo di Rio de Janeiro, che ha rappresentato il cuore pulsante della manifestazione in questi giorni per i giornalisti ed i delegati è possibile provare alcuni prototipi che hanno partecipato alla gara: auto elettriche come la Audi Etron, ibride e a biocarburante , ma anche veicoli industriali come camion dell'ultima generazione e autobus, ma pure scooter e biciclette e veicoli a tre ruote, elettrici e a idrogeno, che hanno generato la curiosità dei partecipanti: un'anticipazione di quello che tra alcuni anni potremmo guidare sulle nostre strade.
Molt interessanti ed innovativi quest'anno per le particolari tecnologie propulsive i prototipi della Michelin realizzati assieme al costruttore francese Heuliez e supportati dalla Orange. I due prototipi Will2 e Will3 sono sviluppati partendo dalla base della Opel Agila e Suzuki Splash, mantengono di queste i cinque posti ma sono totalmente elettrici, dotati di batterie agli ioni di litio ( da 15 a 38 kWh, la potenza) e utilizzano l'innovativo sistema Michelin Active Wheel, totalmente posizionato nelle ruote che comprende il motore elettrico le sospensioni ed il frento racchiuso nel diametro del cerchio e azionati con un sistema elettroidraulico gestito elettronicamente tramite centraline intelligenti.
Un salto nel futuro, poiché questo sistema rende inutile il motore dell'auto, sia esso tradizionale ibrido o elettrico, poiché i motori sono appunto nelle ruote.
I prototipi della Michelin destinati ad un uso urbano e semi-urbano, arrivano fino a 140 km/h e accelerano da 0 a 100 km/h in meno di 14 secondi. Sono inoltre interattivi e collegati con la rete delle infrastrutture tramite il provider Orange.
Micheli tuttavia mantiene da anni una solida partnership con il Gruppo francese PSA Peugeot Citroën, grazie alla quale tra i veicoli da testare a questo 10mo Bibendum, per la prima volta è presente il prototipo Peugeot BB1, sul quale debutta un inedito sistema di trazione elettrica (realizzato con Michelin) che vede sistemati nelle ruote quattro piccoli motori elettrici, mentre il sistema delle sospensioni prevede una soluzione più tradizionale. In soli 2,5 metri ospita e trasporta in solo elettrico ben 4 persone. Sulle strade attorno a Rio circolano tanti altri prototipi tutti molto interessanti. Tra questi la concept Citroën Hypnos, dotata di pneumatici Michelin di grande diametro e del sistema ibrido diesel HYbrid4 che utilizzerà il biodiesel brasiliano in luogo del gasolio tradizionale.
Michelin ha posto l'accento sui pneumatici, dimostrando che questi possono offrire un grande contributo in fatto di risparmio energetico. Con PSA è al lavoro su nuove generazioni di pneumatici Energy Saver e Primacy HP che consentiranno ai futuri modelli Peugeot e Citroën di risparmiare fino a 5 g/km CO2 e nel padiglione dedicato alle nuove tecnologie è possibile verificare gli ultimi studi e ritrovati in tal senso: pneumatici più stretti e più piccoli di diametro portano vantaggi fino al 20% nel risparmio di carburante ed emissioni.
Innovazione e cura per l'ambiente viene anche dal Gruppo Fiat che in Brasile ha uno dei suoi più fertili mercati. In Brasile e unicamente per questo mercato il costruttore italiano ha lanciato la nuova Uno Ecology con motori 1.0 e 1.4 in grado di viaggiare con una miscela di carburante tra benzina ed etanolo fino al 100% di etanolo abbinabili ad una tecnologia stop &start. La Fiat Nuova Uno Ecology, progettata e costruita interamente in Brasile, dimostra le possibilità che derivano dall'utilizzazione delle più moderne tecnologie motoristiche abbinate però a soluzioni costruttive molto avanzate che vedono l'impiego di materiali naturali per la realizzazione di componenti per la carrozzeria e l'arredamento interno: si fa un ampio uso anche di plastica riciclata e fibre vegetali, compresi gli scarti della lavorazione della canna da zucchero con cui, in questo Paese, si produce il bioetanolo.
Il Gruppo fiat tuttavia ha partecipato al Challenge con una versione aggiornata della HyTRAN Panda con propulsione a celle di combustibile alimentate da idrogeno. Questa auto-laboratorio è stata realizzata dal Centro Ricerche Fiat nell'ambito del progetto europeo HyTRAN (sostenuto oltre che da Fiat e da diverse Università anche da Renault, Volkswagen, Volvo e Nuvera) ed ha già partecipato nel 2009 al Viking Rally in Norvegia. A Rio inoltre la Fiat ha proposto anche la Palio Weekend elettrica prodotta fino ad oggi in 50 unità, tutte in circolazione in Brasile.
Per l'elettronica la protagonista è la Magneti Mrelli che ha presentato una inedita scatola telematica che dal prossimo settembre sarà obbligatoria in Brasile per la tracciabilità della posizione dell'auto al fine di fare fronte ai numerosi furti e rapine di veicoli privati e da lavoro. Attraverso l'interazione tra i collegamenti GSM e il posizionamento satellitare GPS, questa scatola magica che "avrà un mercato per Magneti Marelli di 1,5-1,8 milioni di pezzi l'anno a regime e costa circa 60 euro, è in grado di fornire anche molti altri importanti servizi per il miglioramento della mobilità sostenibile: oltre al tracking (cioè la localizzazione del veicolo sul suo percorso)" ci ha anticipato l'ing.Paola Carrea responsabile mondo dei sistemi telematici di Magneti Marelli "tramilte la telemetria e la trasmissione di dati nei due sensi, potrebbe consentire al costruttore in caso di panne qual è il guasto ed intervenire prontamente in loco con una riduzione dei costi di assistenza. Una accordo con le diverse assicurazioni potrebbe portare ad una sensibile riduzione del premio, naturalmente funziona da antifurto, sostituendosi ai costosi satellitari, ma è in grado di raccogliere tutta una serie infinita di dati dalla teleetria allo stile di guida, alla dinamica di un eventuale incidente. Potrebbe inoltre contribuire, quando sarà presente su un buon numero di auto e veicoli industriali, a fornire informazioni sulla fluidità del traffico e gli ingorghi (Real Time Traffic Information) con le indicazioni del navigatore di bordo, in modo da indirizzare l'itinerario in modo da ridurre consumi ed emissioni".
Ma non solo, altri mille servizi ed impieghi potrà offrire agli utenti, anche quello di controllo della velocità massima e della tracciabilità dell'auto consegnata ai razzi che escono il sabato sero, con una funzione di sicurezza in più, senza contare l'importante funzione che si va diffondendo in Europa dell'i-Call, la chiamata automatica di soccorso in emergenza.