MOTORI24
In dirittura d'arrivo l'alleanza tra Daimler e Renault
6 aprile 2010

Le sinergie possibili tra Daimler e Renault-Nissan

di Mario Cianflone
STAMPA INVIA IN EMAIL riduci testo ingrandisci testo

Una triplice intesa nell'auto, su due continenti e quattro Paesi. Renault-Nissan e Daimler (ovvero Mercedes) hanno annunciato una collaborazione strategica ampia che consentirà ai gruppi di realizzare i solidi benefici grazie a progetti «definiti» e alla condivisione «delle migliori pratiche di ognuno». L'intesa, si legge in una nota congiunta, prevede uno scambio azionario che darà a Renault-Nissan una partecipazione del 3,1% di Daimler che a sua volta avrà il 3,1% in Renault e un altro del 3,1% in Nissan.

L'obiettivo per entrambe le aziende, secondo le indiscrezioni della vigilia, sarebbe quello di arrivare, attraverso la condivisione della progettazione e dello sviluppo e, in seguito, degli acquisti e della produzione, a risparmi dell'ordine di 5 miliardi di euro. I due gruppi sono particolarmente complementari. La casa della stella a tre punte segue il settore premium/lusso coprendo tutti i segmenti a partire da quello B, quello delle compatte. Con la Smart è presente anche la nicchia delle supermini da città.

Renault è invece un costruttore generalista, in possesso anche di un brand low cost ma in crescita come Dacia, forte sui segmenti B e C, meno su quello D dove con la Laguna non ha fatto breccia, ma al pari di case come Peugeot Citroen non incide sulle ammiraglie, terreno di caccia esclusivo dei tedeschi. E qui si parla di Bmw, Audi e, ovviamente, Mercedes. La Regie è presente anche nel settore premium con il marchio Infiniti.

Nissan, in Europa, mira invece sempre più al segmento degli sport utility dove con il Qashqai ha creato di fatto una nuova area di mercato, quello dei Suv appartenenti al segmento medio C e ora punta a replicare in quello B con il compatto Juke.

Mercedes invece si trova a dover affrontare l'era del downsizing che prevede auto più piccole e motori di cubatura ridotta. E qui può giocare l'esperienza di Renault, che è notevolissima anche sul fronte dei pianali a trazione anteriore, schema che Mercedes usa solo su Classe A e B. L'alleanza Renault-Daimler dovrebbe portare, infatti, alla progettazione di nuovi motori tra 1.2 e 1.8 litri di cilindrata, prodotti verosimilmente da Renault per entrambi i costruttori. I propulsori sarebbero, infatti, destinati alle nuove generazioni delle Mercedes Classe A e Classe B e delle Renault Clio e Megane.

Oltre alle nuove city car, il progetto prevedrebbe la condivisione di componenti chiave nella produzione dei modelli Smart di Daimler e Twingo di Renault. Daimler potrebbe fornire i sistemi di trasmissione realizzati da Mercedes-Benz al marchio di lusso Infiniti di Nissan.
La partnership dovrebbe portare a regime a una produzione comune di 350mila auto, suddivise tra lo stabilimento Smart di Hambach (versione due porte) e quello di Renault a Novo Mesto, in Slovenia (versione quattro posti).

Inoltre, ci potrebbe essere un'estensione della cooperazione tecnica ed industriale nel redditizio settore dei veicoli commerciali leggeri dove Daimler ha la necessità di nuovi motori con consumi più contenuti. La soluzione, potrebbe venire da Renault che, proprio in questi giorni, ha presentato un nuovo motore 2.3 dCi Euro5 con tre livelli di potenza (100, 125 e 150 cvalli) che assicura importanti risparmi di carburante e costi di gestione inferiori del 40% rispetto al predecessore.

Non va dimenticato, infine, il fronte dell'auto elettrica. Renault ha deciso di investire qualcosa come quattro miliardi di dollari e sta siglando accordi con utilities dell'energia nei principali per creare la necessaria infrastruttura di approvvigionamento. Quattro i modelli elettrici finora presentati in forma di prototipi (Twizy, Zoe, Fluence e BeBop Kangoo), mentre Nissan si prepara a commercializzare la sua Leaf.

La casa della stella a tre punte sull'elettrico scommette da una parte sulla Smart e dall'altra punta su ioni di litio e idrogeno, suo vecchio cavallo di battaglia per le Mercedes che intanto si stanno ibridizzando: prima con Bmw e adesso con tecnologia propria. L'ibrido, al momento, è una strada che non sta percorrendo a parte esperimenti con la coreana Samsung Motors. Già, perché nella partita ci sono anche i coreani.

Renault controlla anche la casa di Seul il cui apporto pare in crescita, basti pensare che la berlina SM5 circola nei Paesi arabi con il cognome Renault e il nome Safrane, ovvero quello che fu dell'ammiraglia della casa della losanga prima del mega flop della Vel Satis. La voglia di Grandeur, di grandi berline di rappresentanza, è ora più sfumata (anche se non sopita del tutto). Chissà se un giorno parcheggiata sotto l'Eliseo ci sarà una Mercedes.

RATING:
0
0
TAGS:
 
RSS

Cerca auto
motori e...
MAPPE24
Cerca indirizzi, calcola percorsi, trova punti di interesse, ristoranti e hotel.
Paese CERCA
Indirizzo
Città, località
 
RISTORANTIRistoranti HOTELHotel TURISMOTurismo
shopping

in collaborazione con MOTORNET.IT