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Volkswagen chiude il quarto trimestre con utili in calo del 73% a 257 milioni di euro. I ricavi hanno segnato una contrazione dell'1,2% a 28,03 miliardi. Il costruttore ha inoltre comunicato che nei primi due mesi del 2010 le vendite a livello di gruppo sono cresciute del 27% a 1,02 milioni, mentre le vendite del marchio Volkswagen sono aumentate del 29%. Le vendite si sono mantenute quasi stabili (-0,6%) a 6,3 milioni di unità in un mercato scivolato di oltre il 6% con una quota a livello globale cresciuta all'11,3% (10,3% nel 2008) grazie in particolare alla forte crescita in Cina, esclusa la quale le vendite risultano in calo del 6,1%. Il buon risultato operativo, spiega l'azienda, è stato raggiunto grazie alla riduzione dei costi fissi, al miglioramento dei costi di produzione, ai risparmi negli acquisti e ai miglioramenti della produttività, area in cui il Gruppo ha risparmiato 1 miliardo di euro. Per il 2018 la casa di Wolfsburg, a cui fanno capo i marchi Vw, Audi, Skoda, Seat, Bentley, Lamborghini, Skoda, Seat e i veicoli commerciali, punta a diventare numero uno dell'industria dell'auto per qualità e soddisfazione del cliente e a ridurre ulteriormente i costi e gli investimenti, oltre che conquistare la leadership mondiale anche nelle auto elettriche ed ibride. E qui si farà duro lo scontro con Renault, tra proclami di marketing e tecnolgie che ancora mancano. Le vendite della galassia Vw A gennaio e febbraio di quest'anno, le vendite dei nove marchi Vw, compreso Audi ed esclusa la divisione autocarri Scania, sono ammontate in totale a 1,02 milioni di veicoli con un incremento di oltre il 20% nel mercato globale. «Non abbiamo intenzione di rallentare nel 2010» afferma il numero uno del gruppo Martin Winterkorn nel testo preparato per l'annuale conferenza stampa e citato dall'agenzia Bloomberg. La casa tedesca scommette su una ulteriore crescita delle vendite e si aspetta di superare quest'anno il record di 6,29 milioni di auto vendute nel 2009. «Anche in questo contesto - ha dichiarato oggi Hans Dieter Potsch, direttore finanziario del Gruppo - difficile siamo stati capaci di generare un utile operativo di 1,9 miliardi di euro e di aumentare la liquidità netta per la divisione auto motive a 10,6 miliardi di euro». Per il 2010 il Gruppo si attende una crescita nelle consegne, nel fatturato e nei profitti operativi: «Alfa Romeo e Termini non ci interessano» «Sono un fan di Alfa Romeo ma il gruppo Volkswagen ha marchi a sufficienza". Così Martin Winterkorn, presidente del consiglio di gestione della casa tedesca, che a margine della conferenza di bilancio a Wolfsburg, alla domanda se il costruttore tedesco non voglia quindi rilevare altri marchi, ha aggiunto: «Non ho detto questo. Siamo aperti a marchi interessanti». Sul fatto se Alfa Romeo sia ancora un modello per la Seat, la controllata spagnola di Vw, Winterkorn ha osservato che i volumi di Seat (400mila unità) sono molto superiori a quelli di Alfa (circa 120mila unità) e che la casa del Biscione quest'anno compie 100 anni, mentre Seat «ha solo 30-40 anni».
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