Audi batte la concorrenza in uno degli anni più difficili per l'auto europea. L'azienda del gruppo Volkswagen ha chiuso il 2009 con un fatturato in calo a 29,84 miliardi (dai 34,2 del 2008) e un utile operativo di 1,6 miliardi (anch'esso in calo rispetto ai 2,77 dell'anno precedente). Il presidente Rupert Stadler ha indicato che Audi «intende ritornare sulla strada della crescita quest'anno» ma ha avvertito: «Il peggio della crisi è passato, ma per la ripresa ci potrebbe volere molto più tempo del previsto».
Audi ha contribuito con il grosso dei profitti e della liquidità al bilancio del gruppo Volkswagen (che renderà noti i conti in dettaglio domani). La liquidità è tale che nonostante il calo del 42% dell'utile operativo, il risultato lordo è salito (grazie agli interessi) a 1,93 miliardi, superiore a quello della capogruppo Volkswagen. Il risultato di Audi si confronta con una perdita operativa di mezzo milione di euro per Mercedes e un attivo risicato previsto da Bmw (i cui conti verranno resi noti la settimana prossima).
Audi ha aumentato le vendite del 20% a febbraio a 75.900 unità e del 28,7% nei primi due mesi dell'anno (per un totale di 153.700); particolarmente brillante la performance in Cina (+86% in due mesi, a quasi 32mila vetture), che potrebbe diventare quest'anno il primo mercato per la casa bavarese con oltre 200mila unità. Audi punta a superare nel 2010, grazie ai nuovi modelli, il record di vendite di un milione del 2008. Le vendite si gioveranno dell'arrivo della A1 presentata a Ginevra; l'obiettivo di produzione è di 50mila unità quest'anno. Entro il 2015 Audi vuole diventare leader al mondo nel segmento premium davanti a Bmw e Mercedes; queste ultime l'anno scorso hanno venduto rispettivamente 1,07 milioni e 1,01 milioni di auto rispetto alle 950mila del costruttore di Ingolstadt. Anche Bmw ha comunicato ieri i dati di vendita a febbraio: 78.200 unità (+14%) e 148.112 in due mesi (+15%). Il testa a testa fra le due marche bavaresi è dunque serrato.
Lamborghini – anch'essa del gruppo Volkswagen – ha annunciato i conti 2009 che si sono chiusi con una perdita lorda di 35 milioni per effetto del forte calo delle vendite: le consegne sono diminuite del 37% e i ricavi scesi da 478 a 281 milioni. Per quest'anno è previsto un «persistere della crisi economica».
Opel intanto sta cercando di ottenere il sì dei sindacati al piano di riassetto con i sindacati, e ha proposto di accantonare per il momento la chiusura dell'impianto di Anversa, in Belgio, avviando la ricerca di un investitore esterno; Opel potrebbe restare come investitore di minoranza; la fabbrica verrebbe comunque significativamente ridimensionata, e potrebbe mantenere la produzione di modelli di nicchia. I sindacati hanno respinto l'offerta affermando che il numero di tagli (da 2.600 a 400 posti di lavoro) resta troppo elevato.