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PARIGI - Renault non fa meglio della concorrente francese Peugeot: chiude il 2009 con un passivo netto di oltre 3 miliardi di euro - legato anche alle perdite dell'alleata giapponese Nissan e di AvtoVaz - e un rosso operativo che sfiora il miliardo di euro (-955 milioni). Come era accaduto ieri alla rivale, anche oggi la Borsa non ha apprezzato i conti e soprattutto la prudenza di Carlos Ghosn nelle previsioni sul 2010: il titolo Renault a mezzogiorno perdeva il 5% a Parigi. «Investire nell'auto elettrica in Italia? Lei mi sta dando uno scoop: noi non ne sappiamo nulla!» Ma nella conferenza stampa sui risultati finanziari 2009 del gruppo, il manager lascia aperto un piccolo spiraglio:«Siamo molto aperti a possibili cooperazioni, e abbiamo tutto l'interesse a che la vettura elettrica si diffonda il più possibile». Renault e la sua alleata Nissan sono in effetti tra i costruttori che più scommettono sul nuovo tipo di motori puliti: solo nel 2010 Renault investirà 400 milioni di euro. Il direttore generale della marca francese, Patrick Pélata, chiarisce sul potenziale dossier italiano che "per ora non abbiamo ricevuto alcun tipo di proposta, e bisogna avere una proposta per poter decidere». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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