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25 febbraio 2010

I produttori di componenti auto nel mirino dell'Antitrust Ue

di Maurizio Caprino e Nicola Giardino
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Bocche pressoché cucite tra i controllori. Mezze ammissioni, silenzi e tante smentite fra i controllati, tra cui spiccano società legate alla Toyota. Ma col passare delle ore i blitz dell'Antitrust Ue nelle sedi di aziende della componentistica dell'auto prendono consistenza: emerge un collegamento con indagini in corso anche in Usa e Giappone. Si lavora per trovare le prove che i componentisti hanno messo in atto un cartello. Tra esperti del settorese ne parla da tempo: ormai da almeno un decennio, le case automobilistiche delegano a fornitori esterni non solo la produzione, ma anche lo sviluppo di sistemi completi da assemblare sui loro veicoli (per esempio, capita spesso con gli impianti common rail di alimentazione del diesel). Va però detto che le indagini svelate oggi riguardano solo il settore dei cablaggi.

I blitz sono partiti ieri sera negli Usa (cioè nella nottata italiana), dove l'Fbi di Detroit ha perquisito gli uffici di tre aziende nell'orbita Toyota: Yazaki North America, Denso International America e Tokai Rika. I blitz, confermati ufficialmente dall'Fbi, sono scattati sulla base dei sospetti di aziende concorrenti su un trattamento di favore concesso da Toyota, che in due di esse ha quote di capitale: in Denso dichiara una partecipazione del 22,5% e in Tokai Rika del 31%. Inoltre, Denso ha il 9,38% del capitale Tokai Rika. Una rete di partecipazioni che ha richiamato l'attenzione dell'Fbi. La Yazaki, invece, è controllata dalla famiglia del fondatore.

Nel frattempo, investigatori giapponesi hanno perquisito gli uffici di produttori locali di cablaggi, come riferito ha un funzionario dell'Antitrust nipponica.

In Europa, si sa solo che un blitz è stato compiuto presso il componentista tedesco Leoni, che si è dichiarato disposto a fornire tutti i chiarimenti, così come Denso e Yazaki negli Usa. Anche il colosso tedesco Continental ha ammesso il coinvolgimento di una sua partecipata (al 50% con Yazaki), la Sy Systems Technologies. Altri due grossi gruppi di cui molti osservatori avevano ipotizzato il coinvolgimento, Bosch e Valeo, hanno smentito.

La circostanza che l'indagine sia divenuta nota in queste ore, in concomitanza con l'audizione del presidente della Toyota davanti al Congresso americano, ha fatto sorgere in alcuni anonimi analisti che sia in corso una campagna per screditare le case giapponesi ponendole sullo stesso piano di quelle americane nel tentativo di riabilitare queste ultime. Altri invece pensano che si tenti di sconsigliare gli investitori ad affidare i propri risparmi all'industria giapponese

Il Dipartimento della giustizia, che negli Usa è responsabile del controllo antitrust, ha dichiarato che l'apertura dell'indagine è stata segnalata anche alle autorità competenti in Europa e nel resto del mondo allo scopo di invitarle a indagare a loro volta. Sebbene Denso sia uno dei due fornitori del pedale dell'acceleratore sui modelli soggetti e richiamo, è stato chiarito che solo il pedale fornito da CTS Corp è coinvolto nella campagna di bonifica in corso. Interrogata in merito alle indagini in corso, Toyota si è limitata a dichiarare che, benché a conoscenza, ne ignora origini e intenti. Denso da parte sua ha declinato di fornire commenti limitandosi a sottolineare che l'indagine è completamente estranea ai difetti sulle vetture Toyota in corso di sistemazione. Tokai Rika si dichiara a sua volta estranea a qualsiasi imputazione e conferma che si è messa a disposizione degli inquirenti per fornire tutta l'assistenza e la collaborazione possibile. Yazaki non si è limitata alle dichiarazioni di sorpresa e di estraneità: ha pubblicato sul proprio sito la notizia delle indagini in corso.

Denso si alterna con Bosch alla testa della classifica mondiale dei maggiori componentisti. E' un fornitore globale di componenti meccanici, elettrici ed elettronici. E' il maggior fornitore di Toyota a livello mondiale e in Italia è presente con vari impianti produttivi in Piemonte e in Abruzzo, ceduti a suo tempo da Magneti Marelli che decise di uscire dalla produzione di sistemi di aria condizionata nonché di alternatori, starter e motorini tergi.

Tokai Rica è un fornitore di vari componenti e sistemi relativi all'esterno della vettura, ma soprattutto fornisce a Toyota sistemi per l'interno.

Yazaki infine fornisce componenti elettronici sofisticati, fra cui quelli relativi alla trazione ibrida.

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