MOTORI24
11 maggio 2009

Putin: «Magna vuole fare una cordata con Gaz e Banche russe per Opel»

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Il produttore di componenti d'auto austro-canadese Magna International si è rivolta alle banche russe e al produttore automobilistico Oao Gaz per fare un'offerta congiunta per il braccio europeo di General Motors, Opel. Lo ha detto il premier russo Vladimir Putin, secondo quanto riferisce l'agenzia Bloomberg. «Queste sono questioni puramente commerciali», ha detto Putin in un'intervista pubblicata sul sito Web del governo russo. «Il governo sta dando molta attenzione a ciò che sta succedendo ma non è direttamente coinvolto», ha aggiunto. Magna è uno dei pretendenti per la tedesca Opel insieme all'italiana Fiat che ha di fronte tre settimane di passione per la Fiat per riuscire a chiudere le partite con Chrysler e Opel. Le tappe che consentiranno al Lingotto di definire l'accordo con la casa automobilistica americana, per il quale ha già ottenuto la benedizione dell'amministrazione Obama, e di raggiungere l'intesa con la casa automobilistica tedesca, al momento ancora in fase di trattativa, sono infatti distribuite di qui alla fine del mese. L'avventura con Chrysler ha ricevuto da poco il via libera del tribunale per la bancarotta di New York a una ristrutturazione rapida della casa americana, che spiana la strada all'alleanza. Ora entro il 20 maggio potranno comunque pervenire offerte concorrenti, mentre una settimana dopo, il 26, sarà decretato il vincitore e il 27 si terrà l'udienza definitiva, che potrebbe sancire in via ufficiale l'alleanza tra il Lingotto e la più piccola delle sorelle di Detroit. La cessione degli asset dovrà poi essere ultimata entro il 15 giugno, con la possibilità di un'estensione di 30 giorni per le necessarie autorizzazioni. «Con Chrysler sta andando come ci aspettavamo», ha detto ieri l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, spiegando che la trattativa con la casa automobilistica Usa prosegue «con la tipica velocità americana, che è essenziale». Ma Marchionne è ottimista anche su Opel: «È la soluzione giusta, per noi e per loro», ha detto ieri l'ad del Lingotto, che è anche pronto a far cambiare idea agli ultimi scettici. Ma per il braccio europeo di Gm è tutto ancora «da finalizzare e da definire». Una delle sfide resta quella di mettere d'accordo le parti sociali. I sindacati italiani, intanto, sono al lavoro per capire le strategie di Fiat: a questo proposito la prossima settimana (il 13 maggio), le sigle delle tute blu italiane si recheranno a Francoforte per verificare dai sindacati tedeschi ed europei di Opel i dettagli del piano Fiat. I sindacati metalmeccanici torinesi continuano intanto a chiedere al governo di aprire un tavolo nazionale di confronto sull'auto con la Fiat e le parti sociali: questa richiesta sarà ribadita in occasione della manifestazione nazionale dei lavoratori del Gruppo Fiat in programma il 16 maggio a Torino. Il 20 maggio è invece possibile che si tenga l'accomandita della Famiglia Agnelli. In quei giorni invece la Germania sarà alle prese con la campagna elettorale per votare il presidente della Repubblica, il 23 maggio. È quindi presumibile che una conclusione della partita con Fiat venga ultimata la settimana successiva. Tappa definitiva resta il primo giugno, la scadenza indicata dal governo Usa per la presentazione del piano di ristrutturazione di Gm, in cui sarà definito anche il destino di Opel.

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