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Dopo l'accordo con i sindacati Usa, un altro ostacolo all'alleanza Fiat-Chrysler sembra cadere. Il Tesoro Usa ha raggiunto un'intesa di massima con 4 dei maggiori creditori, JPMorgan Chase, Citigroup, Goldman Sachs and Morgan Stanley. In base all'accordo le quattro banche rinunceranno a 6,9 miliardi di dollari di crediti in cambio di due miliardi in contanti. Un altro decisivo passo verso la firma dell'accordo che come ha detto oggi il vicepresidente di Fiat, John Elkann, sarà annunciato molto probabilmente giovedi. Ma il Tesoro deve tuttavia convincere tutti i 46 creditori di Chrysler a fare i sacrifici necessari senza i quali scatterebbe la liquidazione. «La situazione Chrysler sarà definita proprio giovedì sera (ora italiana) e fino all'ultimo non avremo moltissimi elementi», ha detto Elkann in contatto con il numero uno di Fiat, Sergio Marchionne, ancora negli Usa, tramite sms. «Ci sentiamo soprattutto via sms - ha spiegato - ma come sapete oggi il negoziato è in mano alla task force che risponde al governo Usa e quindi sono loro che stanno facendo una serie di negoziati. Aspettiamo giovedì per vedere cosa viene fuori. Auspichiamoci una soluzione positiva per Chrysler, che è la cosa più importante». «Credo - ha detto ancora Elkann - che dobbiamo essere fiduciosi e rispettare qualunque decisione verrà presa gioved».
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