Un automobilista normale conosce le regole del Codice della strada e nella maggior parte dei casi le rispetta. Un automobilista "difensivo" le rispetta sempre. Che siano parcheggi vietati, uso scorretto del cellulare, passaggi col rosso o velocità eccessiva (le infrazioni più frequenti), a far innalzare il rischio è l'abitudine a considerare accettabile qualche eccezione. Sul rigore il nostro Paese certo non brilla: un sondaggio di Aci-Censis classificava come ottimi guidatori solo lo 0,3% degli italiani, buoni il 5%, discreti il 13,8 %, sufficienti il 33,9%, mentre il 46,9% era ritenuto da bocciare.
Ma come si fa a guidare bene? Innanzitutto, suggerisce una pubblicazione dell'Ispesl dedicata ai conducenti professionisti, bisogna partire dalle componenti psicologiche: da una parte sottostimiamo le minacce perché erigiamo delle barriere psicologiche che ci fanno rimuovere la percezione di pericolo; dall'altra non siamo in grado di reagire correttamente ai tanti stimoli negativi esterni (traffico, condizioni meteo o della strada) e interni (sonno, malessere fisico, inesperienza) che producono stress. Imparare a valutare i pericoli, studiare le norme (visto che la stragrande maggioranza degli incidenti è dovuta a infrazioni) e imporsi comportamenti corretti prima e durante la guida sono quindi tutti passaggi necessari.
Il primo pericolo è la velocità: quando raddoppia, lo spazio di frenata si quadruplica. Per questo le distanze di sicurezza vanno osservate. Le indicazioni dell'Aci sono queste: a 50 km/h la distanza minima è di 25 metri (due autobus); a 90 km/h è di 40 metri (più di due Tir); a 130 km/h è di 130 metri (oltre un campo da calcio). In generale, i tempi e le distanze di sicurezza aumentano se l'auto è carica. Tutti i parametri aumentano in presenza di condizioni atmosferiche negative. Con pioggia, ad esempio, lo spazio di frenata aumenta di un quarto. Anche in caso di aquaplanning bisogna evitare di frenare, perché l'effetto sarebbe l'ulteriore perdita di aderenza: meglio rilasciare il pedale dall'acceleratore e cercare di controllare la vettura.
Se si parte per un viaggio, l'Asaps (Associazione amici della Polizia stradale), consiglia di fare un check-up completo dell'auto, di non partire nelle ore più calde, di avere sempre dell'acqua fresca, di fare una pausa ogni due ore e naturalmente, se si hanno sintomi di sonnolenza, mai arrivare al limite, ma fermarsi immediatamente a dormire. Visto che il guidatore "difensivo" rispetta sempre le regole, sarà anche il caso di non dimenticarsi delle cinture (anche quelle posteriori) e del viva voce o dell'auricolare per il cellulare.
