MOTORI24
16 giugno 2015

L'idrogeno è nel futuro di giapponesi e coreani

di Marina Terpolilli

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Nel settore dell'idrogeno non sono rilevanti i numeri delle auto vendute, riconducibili a poche centinaia negli Usa come pure in Giappone, i due principali mercati, ma lo sviluppo della parte fuel cell, poiché la trazione elettrica di base è quella già collaudata ed efficiente presente sulle elettriche pure.In quest'ottica, diversi costruttori si sono riuniti nel consorzio HyFive Hydrogen for Innovative Vehicles, del quale si è parlato recentemente al Congresso internazionale Klimamobility di Bolzano, assieme ai costruttori dei distributori e dei produttori di H2. Il progetto ha messo sulle strade dell'Europa 20 Toyota Mirai, 75 Hyundai ix35 FC, 4 Mercedes Classe B F-Cell più due prototipi, 6 Honda Fcx Clarity e 3 prototipi Bmw e alcuni Taxi londinesi, riforniti tramite 16 stazioni di servizio di cui una in Italia a Bolzano. Alcune di queste sono già in vendita come la Mirai che nel mercato casalingo costa 58.000 euro, ed attesa in Europa in autunno: ha un motore elettrico da 155 cv che la spinge fino a 178 km/h, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 9.6 secondi. I circa 5 kg di idrogeno stoccati nei serbatoi le garantiscono una percorrenza di circa 550 km. Già in commercio pure la Hyundai ix35 FC, da settembre noleggiabile da privati per 870 euro/mese nella zona di Bolzano. In arrivo nel 2016 e 2017 le altre, e tra queste la Golf Sportwagen Hymotion e l'Audi 7 Sportback h-tron quattro. Pure Bmw, abbandonata la combustione diretta dell'idrogeno, si sta dedicando all'alimentazione tramite fuel cell. Intanto Toyota Nissan e Honda in Giappone collaborano con il governo per sviluppare le idonee infrastrutture per consentire la diffusione delle auto a fuel cell.

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in collaborazione con MOTORNET.IT