MOTORI24
16 giugno 2015

Troppi nodi da sciogliere per le auto «alla spina»

La crescita del mercato delle elettriche pure e delle ibride plug-in è sempre ostaggio dell'evoluzione delle tecnologie per le batterie e delle infrastrutture per la ricarica
di Marina Terpolilli

				FOTO: Troppi nodi da sciogliere per le auto «alla spina»
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L'elettrificazione dell'auto prosegue a ritmo lento ma costante. Analisti ed esperti del settore si sono già espressi sullo sviluppo del mercato e ritengono possa essere considerata realistica una quota compresa tra il 2 e l'8% negli anni dal 2020 al 2025, valutazione ponderata sulla base del mercato attuale. A questo, però, bisogna aggiungere due pesanti variabili: lo sviluppo delle batterie e il conseguente abbattimento del costo, e la realizzazione di infrastrutture supportata dai Governi e dai fornitori di elettricità, che potrebbero portare ad una molto più ampia diffusione dei veicoli “alla spina”.Siamo alle porte del COP21 (Conferenza di Parigi 2015 sul clima, 7-8 dicembre 2015) ed è significativo l'impegno preso dall'Alleanza Renault-Nissan che ha messo a disposizione 200 veicoli tra Renault Zoe, Nissan Leaf e Nissan e-NV200, fornendo interamente un servizio navette 100% elettrico. Parigi, d'altro canto, farà la sua parte realizzando una rete di 50 colonnine di ricarica con energia da rinnovabile.Piccoli ma indicativi passi verso l'elettrificazione dell'auto, che vanno oltre il prodotto stesso. L'offerta tra le auto “ricaricabili” per altro è ormai rilevante, con l'americana Tesla che rimane sempre un passo avanti avendo realizzato la speedster S P85D, che va a completare la gamma Model S. Costa 120.000 dollari, ha quattro ruote motrici comandate da due motori, l'anteriore da 221 cv e il posteriore di 470 cv, ed è caratterizzata da un particolare pulsante (“insane”, pazzia) che, una volta attivato, le consente un'accelerazione da 0 a 100 km/h in poco più di 3 secondi, attaccando ai sedili qualsiasi oggetto non sia bene assicurato e ovviamente i passeggeri, che potranno raggiungere anche la considerevole velocità massima di 250 km/h. Questo in attesa di provare la più quieta Model S 70D, in vendita da poco a 75.000 dollari, o il nuovo Suv sportivo Model X, in arrivo dal prossimo autunno, oppure la Model 3 che sarà più piccola e dal prezzo più accessibile, come ha confermato il fondatore di Tesla Elon Musk, ma arriverà solo nel 2017. Il cammino tuttavia è ancora lungo, sebbene il co-fondatore di Tesla, Jeffrey Brian Straubel, abbia stimato una crescita significativa nei prossimi cinque anni che porterà le auto “alla spina”, circolanti globalmente, ad un milione di unità. Nel 2014 nella sola unione Europea sono stati venduti oltre 75.331 veicoli tra elettriche pure (che ne rappresentano circa la metà 38.485) e plug-in. L'incremento maggiore si è visto, dove i Governi hanno saputo dare bonus e incentivi, oltre a sostenerle con adeguate infrastrutture, come in Norvegia dove le immatricolazioni sono raddoppiate rispetto all'anno precedente. Questo diffuso interesse ha stimolato i costruttori a proporre nuovi modelli soprattutto ibridi plug-in, quelli che traghetteranno l'auto convenzionale verso le future auto elettriche pure o fuel cell ad idrogeno.Apripista pure nelle ibride è stata Toyota, che nel 2012 ha messo in vendita la sua Prius plug-in che percorreva una ventina di chilometri prima di tornare a viaggiare come una “semplice” vettura ibrida. A questa si è aggiunta subito la Volvo V60 plug-in, ma in questi tre anni il mercato si è decuplicato. Il Gruppo Volkswagen, che vuole inserire una versione ibrida plug-in per ogni modello in gamma, si è avvantaggiato proponendo la Golf Gte (dove la «e» sta per “Electrical” ed “Economy”, ed è capace di percorrere circa 50 km in solo elettrico), quindi la Passat Gte e l'Audi A3 e-tron, ma sta già lavorando sulla Cross Coupé Gte, presentata a Detroit, una quattro porte con un'evoluta trazione integrale comandata dal sistema ibrido plug-in, e la Sport Coupé Concept Gte vista a Ginevra, che ha due motori elettrici abbinati al 3.0 V6 TSI a benzina per un totale di 380 cv, che scarica a terra tramite la trazione integrale con albero cardanico gestito elettricamente. E per restare in tema di concepst va citata la spettacolare Golf Gta Sport concept car apparsa al raduno delle Gti di Wörthersee di un mese faMolto attiva nell'elettrificazione, dopo la Classe B elettrica pura e altri modelli ibridi, la Mercedes ha portato al debutto nel marzo scorso la C 350 plug-in Hybrid, il secondo modello plug-in sul mercato dopo la S500 plug-in. Per la prima volta qui la trazione plug in è abbinata ad un quattro cilindri benzina offrendo una potenza complessiva di 293 cv e una coppia massima di 600 Nm con consumi omologati di 2,1 litri/100 km, con emissioni di 48 g/km di CO2 per la berlina e per la sw, così bassi perché tengono conto dell'autonomia in elettrico nei primi 100 km. Thomas Weber, membro del board e responsabile dell'R&D, crede molto nell'elettrificazione e vuole lanciare entro il 2017 dieci nuovi modelli ibridi plug-in. Porsche e Bmw, però, sono anch'esse della partita, come pure la Mitsubishi che da tempo sviluppa modelli plug-in, in listino attualmente ha l'Outlander 4wd che costa meno di 45.000 euro, ma ha già pronto il nuovo piccolo suv XR-Phev II, mostrato al recente Salone di Shanghai, dopo essere stato visto in Europa al Salone di Ginevra. Insomma i modelli continuano ad aumentare e le previsioni degli analisti sembrano sempre più raggiungibili.

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