MOTORI24
17 febbraio 2015

Sony ora scommette sulle auto che guidano da sole

di Gianni Rusconi

				FOTO: Sony ora scommette sulle auto che guidano da sole
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L'automotive non è certo un mondo sconosciuto per Sony, visto il ruolo giocato dalla casa nipponica in veste di fornitore di componentistica e di accessori (le telecamere di bordo o gli impianti hi-fi, tanto per fare un esempio) per i veicoli a quattro ruote. In pratica lancia un guanto di sfida a produttori di componenti come Bosch.
La novità delle ultime ore, segnalata anche dal Financial Times e ripresa su molti siti internazionali, merita però attenzione perché sancisce, almeno sulla carta, l'iscrizione del colosso dell'elettronica nella corsa verso l'auto del futuro, quella a guida completamente autonoma.
Come? Sony ha raggiunto un accordo con l'azienda di robotica Zmp, investendo in questa startup circa 100 milioni di yen (l'equivalente di 740mila euro) per acquisirne il 2% delle azioni.
L'ipotesi più realistica, accantonando subito i facili paragoni con i progetti in pancia a Google e ad Apple (quest'ultimo tutto da decifrare), è che il gigante di Tokyo voglia portare negli abitacoli delle auto a guida automatica la tecnologia di imaging (i sensori C-Mos) utilizzata nelle fotocamere digitali e in milioni di smartphone e tablet. Che voglia mettersi in proprio a sviluppare una self driving car è, almeno per il momento, abbastanza irrealistico.
Il general manager di questa divisione, Shigeo Ohba, ha ricordato del resto di recente come Sony voglia diventare “il fornitore numero uno nel campo dei sensori automobilistici”, partendo da una fetta di mercato che oggi non supera il 5%. Secondo vari analisti, il mercato delle telecamere per auto potrebbe superare, nel 2020, quota 100 milioni di unità vendute e nelle proiezioni rese pubbliche da Ohba la domanda per i sensori d'immagine destinati agli abitacoli aumenterà sensibilmente fra il 2017 e il 2030. Come dire: il vero core business, per la casa giapponese, è quello di vendere i sensori. Farsi trovare pronta con un prodotto ad hoc per le auto autonome, quando queste inizieranno a circolare in volumi (nel 2020 o giù di lì), in considerazione del fatto che in ogni self driving car ci vanno una decina di telecamere, diventa in tal senso un requisito indispensabile.

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in collaborazione con MOTORNET.IT