MOTORI24
5 gennaio 2016

Nvidia rilancia sui «processori» per la guida autonoma

La piattaforma Drive PX2 offre una potenza di calcolo inimmaginabile fino a poco tempo fa. Fondamentale per la guida autonoma

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LAS VEGAS - Si chiama Drive PX 2, la produce la Nvidia e se questo nome vi dice poco, in ambito automobilistico, segnatevelo perché la guida autonoma passerà, per molte Case auto (tra cui Volvo, per esempio), da qui. PX2 sfrutta il deep learning e il supercomputing, paroloni dietro ai quali si cela la capacità di percepire l'ambiente circostante - per determinare con precisione la posizione dell'auto e calcolare le traiettorie più sicure e confortevoli - e, di conseguenza, l'autonomous driving.
Per capirci, la potenza di calcolo della nuova piattaforma Drive PX 2 equivale a quella di 150 laptop di ottimo livello, grazie alla capacità di eseguire 24 miliardi di operazioni al secondo, che permettono al sistema di imparare rapidamente a gestire le difficoltà quotidiane della guida su strada, attraverso gli input che arrivano da 12 videocamere, dal Lidar (light detection & ranging), dai radar e dai sensori a ultrasuoni. E non è tutto, perché l'architettura Gpu della nuova piattaforma gestisce fino a 8 miliardi di operazioni al secondo e regala grande potenza di calcolo, fondamentale per eleborare tutti i complessi algoritmi della guida autonoma.
Drive PX 2, evoluzione del Drive PX già utilizzato da Audi e Bmw, sarà disponibile per i primi partner a partire dal secondo trimestre del 2016 e per tutti nel quarto trimestre dell'anno.

TAGS: Hardware, Nvidia
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in collaborazione con MOTORNET.IT