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5 gennaio 2016

GM scommette nel ride sharing e sfida BlaBlaCar

General Motors investe 500 milioni di dollari in Lyft. Obiettivo, la condivisione dei viaggi su auto a guida autonoma
di Adriano Tosi

				FOTO: GM scommette nel ride sharing e sfida BlaBlaCar
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C'è chi li combatte, chi li teme e chi decide di farseli amici: i nuovi attori dell'automotive - intesi non come aziende costruttrici di automobili ma fornitori di servizi innovativi come il ride sharing - di sicuro non lasciano indifferenti. General Motors, per esempio, ci ha visto un'opportunità di business e ha deciso di investire 500 milioni di dollari in Lyft, startup californiana specializzata nel ride sharing. Di cosa si tratta? Della condivisione del viaggio da parte del singolo automobilista, che mette a disposizione un determinato numero di posti in auto per la tratta che andrà a coprire in un giorno prefissato (in Europa è molto famoso BlaBlaCar).

GM e Lyft hanno dichiarato che lavoreranno insieme alla realizzazione di una rete di automobili a guida autonoma che i clienti potranno chiamare quando ne avranno bisogno. Idealmente, un domani il viaggiatore senza auto (quello che una volta era l' “autostoppista”) potrà prenotare la sua “corsa” su un'auto senza guidatore, che passerà a prendere lui e altri passeggeri, conducendoli fino alla meta (che se non è comune, comunque deve essere vicina per tutti). Il primo step di questa strategia prevede l'offerta, da parte di GM, di propri veicoli nei cosiddetti rental hub dislocati nelle varie città americane.

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in collaborazione con MOTORNET.IT