La serie 5 Gran Turismo che da noi ipoteca il più alto numero di preferenze è la 530d. Spinta dal turbodiesel 3.0, promette percorrenze medie, consumi ed emissioni paragonabili a quelli di vetture di categoria inferiore pur mettendo in campo elevati picchi di coppia e potenza: 550 Nm di coppia disponibili fra 1.750 e 3.000 giri e una scuderia di 245 cavalli.
Si tratta di numeri che, a dispetto della massa che sfiora le due tonnellate, imprimono alla 530d un temperamento versatile, in grado di assecondare la guida sia alle andature urbane e tranquille sia quando si pretende un rendimento incisivo. La fluidità dell'erogazione, sempre accompagnata da una tonalità piuttosto sommessa, è propiziata anche dal funzionamento fluido e dall'estesa scalatura del cambio automatico-sequenziale a otto marce che scandisce le variazioni di rapporto con tempismo, in maniera tale da valorizzare tanto la spontaneità dell'erogazione quanto gli effetti del pacchetto EfficientDynamics sul fronte del contenimento dei consumi.
Insomma, dal punto di vista del rendimento il turbodiesel della 530d appaga l'istintività e la gradevolezza di guida. Fattori sui quali si riflette anche il comportamento influenzabile, secondo lo stile di guida che si vuole adottare e il percorso che si sta affrontando, dai settaggi del Dynamic drive control che modificano la risposta dei sistemi di gestione del dinamismo, del cambio, del motore e dello sterzo e, se montato a richiesta, dell'Adaptive drive che include le sospensioni e le barre antirollio attive.
Si tratta di un optional a nostro avviso determinante per la forma atletica della 5 Gran Turismo, in quanto il suo intervento limita il rollio e il beccheggio, avvantaggiando la prontezza degli appoggi in curva e il mantenimento delle traiettorie impostate. In altri termini, innalza l'affidabilità e l'agilità.
Sul secondo fattore può riflettersi, come nel caso della vettura provata, anche l'Integral active steering: il sistema di sterzatura che coinvolge il retrotreno (in pratica, si stratta di una sorta di quattro ruote sterzanti) permette di disegnare traiettorie precise anche sui percorsi più tortuosi e rende più spontaneo il recupero di eventuali errori o manovre d'emergenza. E non è tutto: questo optional da 1.770 euro rende meno evidenti nell'abitacolo i rapidi e improvvisi cambi di direzione, contribuendo a migliorare in misura notevole il comfort di marcia, che risulta leggermente penalizzato solo se si scelgono i settaggi più sportivi (e più rigidi) del Dynamic Drive. (M.Mam.)