Asi Auto Show è un evento già consolidato, di grande successo e di altissima qualità complessiva, come possono testimoniare tutti coloro che vi hanno partecipato.
Esso viene organizzato annualmente con il semplice seppur fondamentale scopo di stare insieme tra Soci e tenere così alto il prestigio dell'Associazione.
Per il 2011, come si evince dal "sottotitolo", l'ambizione è ancora più alta: onorare a proprio modo il centocinquantesimo anniversario dell'unità d'Italia.
L'idea iniziale è allo stesso tempo geniale e molto accattivante: ricreare a Teano, dove Giuseppe Garibaldi consegnò a Vittorio Emanuele di Savoia il territorio conquistato ai Borboni salutandolo come il primo Re d'Italia, il tricolore della nostra bandiera attraverso lo schieramento di centocinquanta vetture equamente distribuite tra verdi, bianche e rosse; inizialmente si pensa di suddividere i colori in base alle località di partenza: cinquanta auto verdi da Verona; cinquanta bianche da Torino ed infine cinquanta rosse da Marsala (TP).
Anche relativamente alle sedi di partenza non si procede a caso: Torino è stata la Capitale del Regno di Sardegna; il territorio di Verona teatro di battaglie decisive per l'Italia (Pastrengo, San Martino, Solferino); Marsala poi non ha bisogno di presentazioni, legata com'è allo sbarco dei "mille" garibaldini.
Un aspetto, però, è stato sottovalutato e cioè la difficoltà di raccogliere cinquanta vetture di un determinato colore in una determinata località che avessero nel contempo la necessaria qualità e la ovviamente irrinunciabile targa oro ASI; la soluzione è stata fare partire un tricolore più ridotto da ogni località con il vantaggio che il pubblico ha potuto così apprezzare il significato di questo evento ad ogni chilometro.
Ci siamo uniti alla "carovana" nel corso della seconda tappa a Ferrara per proseguire verso Ravenna dove una sosta era prevista presso la Basilica di S.Apollinare, famosa in tutto il mondo per i suoi mosaici; pranzo a Predappio alle prime pendici dell'Appennino dove abbiamo fatto conoscenza con un personaggio straordinario.
Il Dott. Mino Marino Faralli, presidente della commissione macchine agricole ed industriali dell'ASI, di professione Capitano dei Carabinieri che ci ha raccontato del suo impegno per salvare e conservare le vetture storiche dell'Arma.
Ne parleremo più diffusamente in altra occasione perchè ne vale la pena ma anticipiamo che è stato affascinante capire, attraverso le parole del Capitano, come poteva essere presente in tutta la sua originalità (ricetrasmittente compresa) quella Alfa Romeo 75 "Carabinieri", graditissima intrusa che di bianco ha solo il tetto ma che sa fare battere il cuore ai tanti che amano i Carabinieri per quello che rappresentano nella nostra storia e nella nostra convivenza civile.
Dopo pranzo, facilitata dal Sangiovese, traversata degli Appennini fino a Firenze dove, a Piazzale Michelangelo, ci si è uniti alla delegazione proveniente da Torino comprendente, oltre ad adeguato numero di belle auto, lo stato maggiore dell'ASI compresi il capo ufficio stampa Luigi Pellisier ed il presidente Avv. Roberto Loi, comprensibilmente soddisfatto della piega trionfale che l'evento stava prendendo.
Giungevano voci dalla Sicilia, in questa Italia del centocinquantenario meteorologicamente rovesciata, di tempo molto perturbato (a fronte dei "nostri" trenta gradi fissi al centro nord) ma di grande baldanza nella marcia di avvicinamento a Castel Volturno (CE) dove il Venerdì era previsto il concentramento di tutti i partecipanti con meritata cena di gala.
Destinazione che noi abbiamo raggiunto non prima, visto che si era di strada, di una doverosa sosta nella Capitale; qui la visita alla spettacolare caserma dei Carabinieri Salvo d'Acquisto, dove importantissime Autorità militari ci hanno accolto come amici, ha fatto da prologo alla successiva giornata di Giovedì quando si è lasciata ai partecipanti la più totale libertà di godere di questa magnifica città.
Venerdì, come detto, tutti a Castel Volturno e Sabato spostamento a Teano dove, alla presenza di tutti i corpi militari italiani, si è costituito un mega tricolore composto da centocinquanta vetture storiche; lo spettacolo è stato degno dello sforzo organizzativo profuso e qualche lacrimuccia, tra i più patriottici, c'è scappata...