MOTORI24
30 giugno 2015

Alfa Romeo Giulia, tutto quello che c’è da sapere

La berlina rappresenta l'atto di rifondazione del marchio italiano ed è stata svelata in anteprima in una versione top con motore V6 da 510 cavalli
di Mario Cianflone

				FOTO: Alfa Romeo Giulia, tutto quello che c’è da sapere
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Arese - Il nome non ci ha sorpreso: Giulia. E meno male, perché erano certamente molti gli Alfisti che desideravano il ritorno di questo mitico nome, evocativo di un modello che ha fatto la storia dell'automobile e di uno dei suoi marchi più nobili, quello che faceva togliere il cappello a Henry Ford. A stupire è, invece, la nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: linea muscolosa, trazione posteriore (o integrale) 510 cavalli sprigionati da un V6 biturbo. Ecco, dunque, Giulia. È la macchina del rilancio, anzi del reboot, del “riavvio” di Alfa Romeo. È il primo nuovo modello di grandi volumi dai tempi del lancio della Giulietta .

La nuova vettura, nota con il nome in codice 952, ha debuttato il 24 giugno, nel giorno del 105esimo compleanno della A.L.F.A. (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili), in una variante, top di gamma e superpotente, battezzata, come detto, Quadrifoglio.
Alfa Romeo è stata avara di dati tecnici, ma la Giulia, con la sua livrea estrema, sembra essere proprio pensata per mettere l'acquolina in bocca ai fan del Biscione e agli appassionati dei motori. E come se Bmw avesse lanciato la Serie 3 partendo dalla variante M3 o se Audi avesse svelato prima la Rs4 e dopo la A4 “normale” . Si tratta di una scelta fatta per dare il chiaro segnale che Alfa è “in pista” e fa davvero sul serio in fatto di prestazioni, piacere di guida e design.

Infatti, Alfa Romeo, come ha spiegato Harald Wester, numero uno del marchio e capo della tecnologia del gruppo Fca, vuol giocarsi la sfida competitiva (fra i competitor ci sono ovviamente Bmw Serie 3 , Mercedes Classe C, Audi A4 e Jaguar Xe) puntando su proprio su questi “dinamici” valori fondanti del marchio per distinguersi in un mercato fatto di «auto, anche quelle premium, tutte simili, prodotti intercambiabili, senza anima, tecnocratiche». L'obiettivo, ha spiegato Wester, è dar vita alla «meccanica delle emozioni» per rimettere il guidatore al centro della sua auto. E, non a caso, la plancia e il minimalista posto guida sono progettati per questo.
Il motore della Quadrifoglio è un tre litri V6 da 510 cavalli.

L'unità totalmente in alluminio, come tutti i motori della prossima generazione sia benzina sia diesel, è stata elaborata da ingegneri Ferrari partendo proprio dai tremila sei cilindri Maserati by Ferrari (sono costruiti a Maranello) che danno vita a Ghibli e Quattroporte in due livelli di potenza: 330 e 410 cavalli. Per la Giulia Quadrifoglio ci sono quindi 100 cavalli in più. Il propulsore vanta la disattivazione dei cilindri a controllo elettronico per ridurre i consumi. Ovviamente il sound è studiato per essere in linea con il Dna acustico Alfa Romeo. La potenza della Quadrifoglio è superiore a quella delle rivali ed è uguagliata sola dalla Mercedes C63 Amg S i cui 510 cavalli sono scatenati però da un ben più grosso V8 da 4 litri. Secondo la casa, scatta da 0 a 100 orari in 3.9 secondi, un tempo da supercar di razza e questo grazie a un rapporto peso potenza di 3 kg/cv ottenuto grazie all'impiego di fibra di carbonio, alluminio e compositi tra polimeri e leghe leggere.

Basata sulla nuova piattaforma battezzata “Giorgio” , Giulia ha sospensioni posteriori multilink, mentre per l'avantreno è stata sviluppata una nuova architettura a doppio braccio oscillante con asse di sterzo semivirtuale. Alfa sposa il Torque Vectoring che, grazie alla sua doppia frizione, consente al differenziale posteriore di controllare separatamente la coppia per ciascuna ruota. Debutta anche l'Integrated brake system, un sistema elettromeccanico che offre una risposta istantanea dei freni. Inoltre, Gilia offre anche elementi aerodinamici attivi come l'Active Aero Splitter frontale per la gestione della deportanza.
La vettura ripropone, rinnovandolo, il famoso selettore Alfa Dna (Dynamic, Natural, Advanced) che modifica il comportamento dinamico del veicolo in base alle scelte del guidatore.

Oltre alle note modalità debuttano Efficient (risparmio energetico, per la prima volta su un'Alfa Romeo) e Race, quest'ultima solo sulle versioni ad alte prestazioni come la Quadrifoglio. I prezzi non sono dichiarati.
Quando arriverà Giulia? La prima tappa è al salone di Francoforte a settembre dove ci sarà la Quadrifoglio, poi le versioni “normali” a seguire (probabilmente a marzo a Ginevra). Per quel che concerne la gamma futura e l'offerta di propulsori al momento non c'è nulla di ufficiale. Tuttavia, secondo i rumors online, il cofano della nuova Alfa sarà popolato da un due litri turbo a benzina, quattro cilindri, con potenze stimate in 180, 250 e 330 cavalli. Ci sarà un diesel 2.2 derivato e opportunamente “alfizzato” da quello che ha appena debuttato sulla Jeep Cherokee (ne parliamo nell'altro articolo). Al top della gamma a gasolio si attende una variante del noto tremila V6 costruito da VM Motori con potenza incrementata fino a circa 340 cavalli. Possibile anche l'utilizzo di V6 a benzina con potenze più basse rispetto ai 510 cavalli della Quadrifoglio e, poi, visti i recenti proclami green ci saranno le Giulia con powertrain ibridi indispensabili in alcuni mercati come gli Usa.

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in collaborazione con MOTORNET.IT