MOTORI24
15 giugno 2015

Renault Kadjar, la svolta francese nei suv

Con l'inedito Kadjar la marca transalpina entra a pieno titolo nel mercato dei crossover di taglia media. Parente stretto di Nissan Qashqai mostra una personalità ben definita
di Massimo Mambretti

				FOTO: Renault Kadjar, la svolta francese nei suv
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Dopo il timido approccio con il pianeta «Suv & Crossover» affidato alla Koleos sviluppata sulla base dell'X-Trail, risultato di una collaborazione con gli alleati della Nissan dalla quale è scaturita anche la coreana Samsung Qm5 commercializzata in Asia, e quello assai più deciso dovuto alla compatta Captur estrapolata dalla Clio, Renault conferma l'interesse per questo settore con la più robusta Kadjar. Anch'essa è frutto di sinergie dell'alleanza Renault-Nissan, poiché si basa sull'architettura modulare utilizzata dall'attuale generazione della Qasqhai con la quale la Kadjar condivide anche il 60% di quello che celano le vesti.

La Kadjar, quindi, intensifica l'offensiva dell'alleanza franco-giapponese nel settore dei crossover di taglia media puntando su una personalità ben marcata e, soprattutto, sulla continua crescita globale delle richieste di questo genere di vetture. Un fattore che spinge la Kadjar anche in lidi commercialmente allettanti come quello cinese, dove sarà la prima Renault della storia a essere prodotta.
Nel filone dei crossover della Renault, nel quale la casa include anche la nuova Espace, la Kadjar si inserisce con vesti che traggono forti ispirazioni da quelle della Captur. Ha, quindi, una linea slanciata e scolpita, che si allinea all'attuale linguaggio formale di famiglia con l'inconfondibile espressione del frontale. All'aspetto equilibrato la Kadjar abbina un interno ben vivibile e razionale.

Infatti, l'ambiente riserva anche ai passeggeri posteriori una buona quantità di spazio, oltre che un'apprezzabile accessibilità a dispetto dell'altezza da terra di 20 cm che agevola la marcia sui fondi accidentati, e propone un arredamento ben realizzato. Sulle versioni più accessoriate l'atmosfera vira anche verso l'hi-tech, grazie al display da sette pollici del sistema d'infotainment che include la piattaforma R-Link2, che realizzato dalla coreana Lg permette di scaricare app e di replicare le funzionalità degli smartphone.
L'ampiezza dell'abitacolo non si ripercuote su quella della zona di carico nella quale, quando si sistemano solo pochi oggetti, si possono creare pratici scomparti posizionando verticalmente “porzioni” del piano d'appoggio. Peccato solo che la soglia di accesso sia alta e, quindi, poco apprezzabile quando si caricano valigie pesanti.

La famiglia della Kadjar è composta da diciasette versioni, dovute all'intreccio fra gli allestimenti Life, Zen dal quale si comincia ad avare un equipaggiamento piuttosto completo, Intens e Bose con tre motori.
Per il turbodiesel meno potente è previsto anche l'abbinamento con il cambio a doppia frizione e l'allestimento entry-level che genera la versione meno costosa delle Kadjar a gasolio, mentre il più potente può interfacciarsi anche con la trazione integrale. Quest'ultima prevede la ripartizione della coppia motrice sui due assali secondo tre modalità. La prima, battezzata eloquentemente «2wd» assegna la motricità solo alle ruote anteriori, la seconda«Auto», invece la distribuisce fra avantreno e retrotreno secondo le condizioni del fondo stradale. Infinel la terza denominata «Lock» che ripartisce la trazione al 50% sui due assali.

Va aggiunto che sino alla fine del mese di agosto, ovvero qualche settimana prima dell'avvio della commercializzazione in Italia, è in vendita online sul sito www.kadjarklub.it la Première Edition a 27.400 euro. È basata sulla dCi da 110 cv con cambio a doppia frizione e si caratterizza per l'equipaggiamento full-optional.
Al volante della Kadjar Tce con il motore di 1,2 litri, turbo a iniezione diretta di benzina, il dubbio se la cilindrata relativamente contenuta possa essere consona a una vettura robusta è fugato in fretta. Infatti, l'erogazione pronta di questa unità sin dai regimi più bassi e la costanza delle spinte sino a 4.000 giri, che genera anche un temperamento piuttosto brioso, si traducono in un rendimento all'altezza della situazione in ogni condizione di marcia. La nuova Renault convince anche per il comportamento sano e affidabile oltre che per il confort, impresso anche dall'efficace coibentazione dell'abitacolo.

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in collaborazione con MOTORNET.IT