MOTORI24
6 ottobre 2014

La nuova Fiat 500X vista dal designer Roberto Giolito

La nuova Fiat 500X
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Prima quel filmato LINCATE PILLOLA BLU irriverente che ha strappato un sorriso fra l'ironico e l'imbarazzato anche al “serioso” Ceo di FCA, Sergio Marchionne. Una pillola blu, destinata a una coppia di anziani, ma sempre arzilli, finisce nel serbatoio di una 500 che si gonfia fino a trasformarla in 500X che diventa la più grande, la più potente e la più pronta all'azione della famiglia del “cinquino”: sei in tutto le versioni con l'arrivo del crossover. Con questo “spot” Fiat ha presentato il suo nuovo piccolo SUV che, a differenza della Sedici che sostituisce, è disegnata e prodotta in Italia. Nasce, infatti, nello stabilimento di Melfi, tornato in piena attività con la produzione della 500X e della sua “gemella, ma diversa”, la Jeep Renegade, che condivide la base meccanica, trazione integrale inclusa, ma nessuna parte della carrozzeria, come assicura il responsabile del design Fiat, Roberto Giolito. “E' vero che le due vetture sfruttano la stessa piattaforma, ma sono completamente diverse: è finita l'epoca in cui si poteva vendere la stessa macchina con marchi diversi”.

Ma com'è, dal vivo, la 500X? A spiegarlo è lo stesso Giolito. “Abbiamo attinto a piene mani agli stilemi della 500: grandi fari tondi, linea curva della portiere, nessun finestrino addizionale, portellone posteriore inclinato”. Ma poi ci tiene a precisare quanto segue “Non abbiamo semplicemente adattato lo stile della tre porte a una vettura evidentemente più grande, ma abbiamo costruito un nuovo linguaggio stilistico. La 500X, infatti, anticipa per tanti aspetti quello che vedrete sulla prossima generazione della 500”. La 500X sembra addirittura meglio riuscita rispetto alla monovolume 500L. “Questione di proporzioni – continua il designer – che per la 500X sono più armoniose: il merito è anche delle grandi ruote e dei bordi neri sui passaruota che amplificano l'impatto ottico della vettura”. Ma c'è una ragione per tutto, aggiunge Giolito. “Non c'era la necessità di avere il massimo spazio possibile a bordo, come per la 500L”.

Quanto al frontale, il primo dettaglio che rivela l'anima di un nuovo modello, Giolito lo spiega così. “Sulla 500X non avrei mai e poi mai messo una griglia che è quello che fanno tutti per mostrare i denti. Abbiamo messo il classico baffo, sotto cui si nasconde una presa d'aria. E poi non abbiamo scavato la fiancata e realizzato una linea di carattere che corre tutto intorno all'auto, come nella 500 del '57”. Un passato glorioso a cui Giolito fa riferimento di continuo. Un'italianità che sembra esagerata a molti, sempre pronti a smontare l'orgoglio nazionale, ma che secondo Giolito è, invece, la nostra chiave per conquistare il mondo. Non a caso la 500X sarà in vendita in oltre 100 mercati, compresi anche gli Stati Uniti.
C.Ca.

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in collaborazione con MOTORNET.IT