Con una gamma aggiornata dove spiccano le nuove edizioni di tre modelli fondamentali come Gran Cherooke, Compass e Wrangler, Jeep rilancia la sfida europea nel ricco segmento dei Suv e dei fuoristrada, dove il marchio americano rappresenta un'icona e sinonimo stesso di veicoli 4x4 per il tempo libero e lo sport. Non per nulla la «campagna americana» della Fiat guidata da Sergio Marchionne trova in questo brand leggendario il suo punto focale. Jeep è un marchio globale che rappresenta anche dal punto di vista della sua storia (ha appena festeggiato 70 anni) un fiore all'occhiello per la Fabbrica Globale di Automobili, al quale è stato dato un obiettivo di vendita, su scala planetaria, di mezzo milioni di veicoli, con un raddoppio in Europa entro il 2014. E questo grazie anche alla creazione di una rete, integrata con quella Lancia, composta da 430 concessionari e alla futura introduzione nella gamma di un Suv costruito a Mirafiori sulla piattaforma allargata della Giulietta, ovvero la cosiddetta Compact-Wide, e di un altro modello basato su pianale Chrysler.
All'interno del piano di sviluppo, i rinnovati Compass, Wrangler e Grand Cherokee costituiscono tre capisaldi (dei primi due si parla nel pezzo a fianco).
La quarta generazione di Grand Cherokee si presenta con un design della carrozzeria inedito, dove spiccano linee più morbide e fiancate scolpite. Il Dna stilistico è inequivocabilmente Jeep a iniziare dal frontale con la tradizionale calandra a sette feritoie. Il top di gamma della casa americana è cresciuto nel passo (+13 cm) a vantaggio di abitabilità e capacità di carico (782 litri, +11%), mentre la lunghezza è aumentata di 7 cm. Rinnovati gli interni. Ed è qui che si avverte un evidente salto qualitativo rispetto al passato, una volta saliti a bordo, in un test drive a Balocco, dove fa davvero specie girare con una macchina americana nella pista-tempio di Fiat.
Adesso i rivestimenti sono più lussuosi, le plastiche di migliore qualità e gli assemblaggi più curati. La cura Marchionne ha ridotto quasi integralmente quei vizi tipici del made in Usa e ora questo grande Suv di classe premium, pioniere del segmento inventato insieme alla Range Rover, è nettamente più competitivo nei confronti delle proposte tedesche. Bella e moderna l'illuminazione a Led interna.
Veniamo ai motori: sono disponibili due unità a benzina e un turbodiesel in due livelli di potenza. Quanto ai primi si tratta del nuovo V6 da 3,6 litri "classe" Pentastar con fasatura variabile delle valvole e capace di erogare 286 cavalli e del leggendario quanto poderoso 5.7 litri V8 da 352 cavalli per una coppia di 520 Nm. Per ridurre la sete di carburante ci sono due modalità di funzionamento: a 8 oppure a 4 cilindri. Più appropriato al mercato italiano e europeo è invece il turbodiesel v6 da 3.000 cc realizzato da Vm e munito di impianto di iniezione Multijet II sviluppato da Fiat Powertrain. Un motore italiano con basamento in ghisa e le teste in alluminio al pari della coppia dell'olio. Il common rail lavora a 1.800 bar e l'iniettore effettua fino a 8 iniezioni per ciclo. La sovralimentazione è realizzata da un singolo turbocompressore Garrett con palette a geometria variabile. Due le versioni: da 190 cavalli e 440 Newtonmetro di coppia massima a 1.600 giri e da 241 cv e 550 Nm a 1.800 giri.
I motori sono abbinati a trasmissioni automatiche a cinque marce. Al volante il Grand Cherokee turbodiesel si muove con disinvoltura. La versione depotenziata non è un fulmine di guerra (da 0 a 100 km/h in 10.2 secondi dichiarati), mentre la variante full power esibisce più brio (8.2 secondi per arrivare a 100 all'ora da fermo).
Ma quello che si apprezza è il comfort di marcia abbinato a doti fuoristradistiche non comuni frutto dell'abbinamento tra le sospensioni pneumatiche Quadra-Lift (novità assoluta per Jeep) che permettono di variare l'altezza da terra su quattro livelli e del sistema Selec-Terrain per la gestione della trazione. Consente di selezionare cinque differenti modalità (Neve, Fango/Sabbia, Sport, Roccia e Auto) in base alle condizioni e struttura del fondo. Alla tenuta di strada di strada contribuisce anche il nuovo telaio che esibisce una rigidità torsionale del 146% maggiore rispetto al modello precedente.
Il nuovo Grand Cherokee è disponibile a partire da giugno in tre versioni (Overland, Laredo e Limited) con prezzi a partire da 52.200 euro per i modelli a benzina e da 44.500 per quelli a gasolio.
