Diventa sempre più stretto il legame fra i Quattro Anelli di casa Audi. Infatti, sebbene manchi ancora la cifra 2 (che però è in arrivo), la numerazione che identifica la gamma della casa di Ingolstadt è ormai arrivata a una corretta progressione. Dopo la piccola A1, adesso è arrivata l'A7 Sportback: un'ideale congiunzione tra la famiglia dell'A6 e quella dell'A8.
La vettura è destinata a confrontarsi direttamente tanto con le berline sportive quanto con le coupé che vogliono fare un po' le berline. In altri termini, sia con la seconda generazione della Mercedes CLS – che sfilerà anch'essa per la prima volta davanti al pubblico al prossimo salone di Parigi – sia con la Porsche Panamera, per citare solo l'ultima componente di un filone che sembra destinato ad ampliarsi abbastanza in fretta. L'A7 Sportback, però, differentemente da queste vetture gioca la sua partita senza sbilanciarsi troppo in una direzione o nell'altra, poiché ha lineamenti in cui le due tipologie di vetture si miscelano in maniera equilibrata e, per di più, riserva anche attenzioni alla funzionalità, come indica il portellone posteriore che dà accesso al grande bagagliaio.
Il nuovo modello sfodera un'espressione grintosa e un profilo filante, oltre a dimensioni – è lungo 4,97 metri – e stilemi che ne rimarcano il rango e ne accentuano la personalità. Fra questi ultimi rientrano sia la coda tronca (richiamo a quella dell'Audi 100 Coupé degli anni Settanta e a quelle delle più affascinanti granturismo made in Italy) che mimetizza uno spoiler che fuoriesce a 130 al l'ora, sia alcuni particolari che stemperano il family-style Audi. Si tratta del taglio della grande mascherina single-frame, della fanaleria e, ancora, dell'andamento assunto dalla nervatura che corre a metà fiancata quando si avvicina alla coda per sottolineare il profilo della vettura e snellire il… lato B della carrozzeria, tra l'altro parzialmente realizzata in alluminio per contenere il peso. Il risultato finale si traduce in un'auto che rispetta la coerenza formale di casa Audi, ma che propone anche novità.
In termini più ampi, fra queste c'è anche il generoso pianale – destinato, tra l'altro, anche alla prossima A6 – che contribuisce a ottimizzare le dimensioni dell'abitacolo. Configurato a quattro posti, ricercato, ergonomicamente ben studiato, come di consueto rifinito in maniera maniacale ed equipaggiato con sistemi hi-tech che sono stati prelevati dalla nuova generazione dell'A8.
A completare il quadro provvede il repertorio dei motori, tutti prestazionali V6 a iniezione diretta integrati da Start/Stop e sistemi di rigenerazione del l'energia.
Da metà ottobre saranno vendute le versioni spinte dal 3.0 TFSI (sovralimentato a benzina) da 300 cv e dal 3.0 TDI con 245 cv. Entrambe dotate del cambio STronic a doppia frizione a sette marce e della più recente evoluzione della trazione integrale "quattro", sono già prenotabili a prezzi di 62.300 e 60.900 euro. In seguito arriveranno la 2.8 FSI quattro STronic da 204 cv e la 3.0 TDI da 204 cv a trazione anteriore, equipaggiata con il cambio Multitronic a variazione continua ma con otto rapporti predefiniti per la modalità manuale.