Fra tante cifre mancava proprio la…prima. Ora, l'Audi colma la lacuna ponendo accanto alla lettera A che identifica gran parte delle sue vetture il numero 1. E, com'è intuibile, l'A1 si pone alla base dell'offerta della casa di Ingolstadt.
Pur essendo la più piccola della stirpe - per la verità, nemmeno troppo poiché è lunga quasi quattro metri - ha grandi ambizioni che eredita dalle sorelle di taglia maggiore. In primis, quella di presentarsi come un'Audi al 100%. In seconda battuta, quella di infastidire le compatte di tendenza: la Mini (tanto più che fa parte del Gruppo dei rivali di Bmw con i quali Audi si confronta anche sul piano…territoriale, essendo anch'essa bavarese) insieme all'outsider di passaporto francese Citroen DS3 e l'Alfa Romeo MiTo.
Alle rivali l'A1 si contrappone puntando su tutte le tipiche prerogative del marchio a cui appartiene: un design dinamico e di grande personalità, un livello qualitativo che non cede a compromessi e una tecnologia d'avanguardia. Come possono confermare sia il fatto che tutte le A1 montano di serie i sistemi Start/Stop e per il recupero dell'energia in frenata sia l'offerta di motori, composta unicamente da unità turbo a iniezione diretta. La gamma dei motori a benzina è composta dai TFSI 1.200 da 86 cv e 1.400 da 122 cv. Quest'ultimo si declina in due varianti – una particolarmente ecologica che emette 119 g/km di CO2 e con la quale non si possono scegliere optional penalizzanti per l'efficienza aerodinamica ed energetica, un'altra da 122 g/km – ed è inizialmente proposto unicamente con il cambio a doppia frizione con 7 marce STronic. Più avanti sarà disponibile anche con il cambio manuale a sei rapporti. A queste unità si affianca il turbodiesel di 1,6 litri con 105 cv.
Tutti sono abbinabili con i due livelli d'allestimento previsti per l'A1: l'Attraction e l'Ambition d'intonazione più sportiva.