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16 febbraio 2010

Con iX35 parte l'assalto coreano ai Suv compatti

di Marina Terpolilli
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Il lancio del nuovo Suv Hyundai ix35, che manda in "pensione" il Tucson è programmato per il week end 21-22 marzo ma la versione GPL non ci sarà, almeno per ora, vista la grande incertezza sul rinnovo degli incentivi statali. Per Hyundai tuttavia il nuovo ix35 è una manna, l'asso nella manica che permetterà alla Casa coreana di andare a competere ad armi pari nel segmento degli Sport Utility Vehicle compatti, oggi appannaggio di Nissan Qashqai, Ford Kuga e Volkswagen Tiguan. L'ix35 è un veicolo completamente nuovo, progettato proprio per l'Europa, nella fabbrica che la Casa coreana ha in Slovacchia. Impiega un pianale dedicato (ma non esclusivo visto che sarà utilizzato anche dalla "cugina" Kia) e condivide con il precedente Tucson "solo il fatto di avere viti e bulloni" come tiene a precisare Romano Valente vicepresidente di Hyundai Italia.

"Inizialmente, tenuto conto della situazione attuale del mercato in assenza degli incentivi statali, nei primi nove mesi contiamo di venderne poco più di 3000 pezzi" continua Valente ", ma è un veicolo da 10.000".

Il Suv ix35 è un veicolo di sostanza. Ha un design molto attraente dall'aspetto "machio", nuovi motori e nella prova su strada si è comportato molto bene, sia nei percorsi autostradali, sia nel misto. Punto di forza del nuovo ix35 coreano, che si aggiunge alla vasta famiglia Hyundai che comprende Santa Fe, Terracan, Tucson, ix55 e Santa Fe F/L, è il design. "Fluide linee scolpite". È questo il concetto che Hyundai ha voluto introdurre su questo veicolo sviluppato sulla base del Concept ix-onic, presentato lo scorso anno al Salone di Ginevra. Esternamente le linee richiamano una forte impressione di dinamismo e muscolosità che si evince dalla particolare griglia anteriore e dalle linee laterali caratterizzate da una doppia "Z" laterale. Il concetto di "Fluide linee scolpite" inoltre è richiamato anche negli interni, che mostrano una struttura del cruscotto a "X", a doppio boomerang, che conferisce un tono esclusivo all'abitacolo, mentre le finiture in nero lucido e gli inserti di colore argento metallizzato presenti nella consolle centrale e sul volante, sono destinati a diventare un vero e proprio "marchio di fabbrica" per Hyundai.

Le dimensioni dell'ix35, che ha cinque porte e può ospitare fino a 5 persone, sono generose: è lungo 4.410 mm, largo 1.820 e alto 1.670 mm, con un bagagliaio da 591 litri ampliabile fino 1.436 litri, lasciando due soli posti a disposizione.

Per accentuare ulteriormente la sensazione di spazio all'interno dell'abitacolo, è disponibile come optional da 1.000 euro, un tettuccio panoramico, composto da due pannelli in cristallo con filtro UV, che scorre dai sedili anteriori a quelli posteriori con diverse possibilità di inclinazione, scorrimento e apertura.

Lo Hyundai ix35 sarà disponibile fin dal lancio a due e quattro ruote motrici con tre diverse motorizzazioni tutte Euro5, quali il 2.0 Theta II a benzina da 163 Cv e il nuovo 2.0 CRDi diesel da 136 Cv. Mentre il 2.0 CRDi da 184 Cv (2.0 CRDi High) sarà riservato esclusivamente in abbinamento alla trazione integrale. Il modello più attrattivo per il nostro mercato sarà il diesel da 136 Cv, molto equilibrato e nello stesso tempo molto potente, negli allestimenti Classic e Comfort. Dispone di una poderosa coppia massima di 320 Nm, erogata dai 1.800 ai 2.500 giri, che lo rende estremamente elastico e sempre pronto alle richieste del guidatore, senza tuttavia esagerare nei consumi neppure quando è abbinato alle quattro ruote motrici: si accontenta infatti di soli 6,7 litri per 100 km nel ciclo combinato con emissioni di CO2 pari a 149 g/km.

Con quattro buone gomme M+S (Mud and Snow) l'ix35 della Hyundai diventa un'inarrestabile Suv, soprattutto con la trazione integrale T.O.D. ad inserimento automatico, ma con la possibilità di bloccare manualmente il differenziale centrale, per ripartire la trazione tra l'asse anteriore e quello posteriore al 50%.
Il listino parte dai 20.990 euro per il 2.0 2WD a benzina e arriva fino ai 30.990 euro necessari per il diesel 2.0 CRDi Style da 184 Cv, che si pone al top della gamma e può avere il cambio automatico sequenziale a sei rapporti con un sovrapprezzo di 1.500 euro, presente pure, di serie, sul 2.0 benzina 4WD. A fine settembre si aggiungeranno altri due modelli, quali il 1.6 benzina e il 1.7 turbodiesel.

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