MOTORI24
Alfa Romeo Giulietta
8 febbraio 2010

L'anima compatta della Giulietta: ecco come è fatta la nuova media del Biscione

L'attesissima media del Biscione porta al debutto la nuova piattaforma del gruppo Fiat
di Mario Cianflone
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La Giulietta è pronta al debutto e in attesa di poterla ammirare al Salone di Ginevra ecco in anteprima i suoi segreti per capire come è fatta la nuova Alfa Romeo che eredita un nome illustre e punta in alto per conquistare un posto di rilievo nell'ipercompetitivo segmento C. Giulietta è la prima auto del gruppo Fiat basata sull'inedita architettura «Compact» con cui saranno costruite altre medie. E non solo: visto che la piattaforma è predisposta per la trazione integrale non è da escludere che su questa base nasceranno anche le future Jeep compatte. Il pianale è tutto nuovo. Il punto di forza, dal punto di vista industriale, è la modularità: è possibile variare il passo e persino la carreggiata per realizzare modelli molto diversi per stile e destinazione. Del resto, Fiat conta di produrre almeno un milione di vetture per ognuna delle quattro piattaforme e la nuova Compact è stata sviluppata per ridurre costi e potenziare le sinergie.

Ma torniamo alla Giulietta: è stato fatto largo uso di materiale speciale: acciai alto resistenti e alluminio, per ridurre le masse e quindi i consumi. La struttura portante della plancia è in magnesio. Mentre sulle sospensioni si è lavorato per garantire feeling di guida e handling adeguati alle aspettative sportive dei clienti nonché limitare al massimo rumorosità e vibrazioni per confrontarsi con i campioni di categoria. All'anteriore è stato scelto un classico McPherson ma con elementi in alluminio per ridurre il peso. Al posteriore spunta un raffinato multilink, mentre lo sterzo è elettroassistito con il motore calettato direttamente sulla cremagliera: un accorgimento teso a migliorare il piacere e la precisione di guida.

E i motori? La gamma comprende tre benzina: un 1.4 litri turbo da 100 cavalli, il recentissmo millequattro turbo MultiAir che di cavalli ne ha ben 170 (per una potenza specifica di 126 cavalli litro) e il 1750 a iniezione diretta capace di erogare 235 cavalli. La cavalleria non manca neanche al diesel da due litri (170 cv), al vertice della gamma gasolio che è completata da un MultiJet 1.6 litri da 105 cv. La Giulietta è equipaggiata con una versione aggiornata del sistema Dna che, introdotto per la prima volta sulla Mito, permette di variare il temperamento della vettura a seconda delle esigenze del guidatore.

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