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				FOTO: Opel Meriva,  Dna della Insignia per una compatta
27 gennaio 2010

Opel Meriva, Dna della Insignia per una compatta

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Ancora prima di svelare i suoi numeri, per intenderci quelli relativi alle dimensioni e quelli inerenti le motorizzazioni, che saranno resi noti al prossimo salone di Ginevra, la nuova Meriva presenta gli atout su cui punta per conquistarsi un posto al sole fra le monovolume compatte. Vanno dall'aspetto intrigante – tanto all'esterno quanto all'interno – alla personalità autorevole e all'ampiezza dell'abitacolo, impresse dal fatto che si basa sul pianale della più grossa Zafira anziché su quello della Corsa come il modello attualmente in vendita, sino alla valorizzazione della funzionalità generata dall'ampliamento della filosofia Flex by Opel. Il nuovo capitolo è aperto…dalle porte a libro definite FlexDoors, con le posteriori incernierate verso la coda, che agevolano l'accessibilità – sia le anteriori sia le posteriori si aprono sino a 84° ed evitano contorsioni a chi si deve accomodare dietro anche quando si parcheggia in spazi ristretti – sviluppate in maniera di non influire sulla rigidità della scocca, di premiare la sicurezza e di consentire l'apertura indipendente di ogni singola portiera. Per questo motivo quando sono chiuse s'appoggiano a un montante centrale che irrobustisce la scocca, integra le serrature (che posteriormente si bloccano elettricamente oltre i 4 chilometri orari) e rende autonoma la movimentazione di ogni porta, in modo tale che per aprirne una non si debba fare altrettanto anche con l'altra. Personalizzate dall'andamento a onda della linea di cintura, e unitamente alla sagomatura a V del lunotto, le FlexDoors contribuiscono a conferire alla nuova Meriva una marcata riconoscibilità.
Al sistema FlexDoors s'abbinano l'inedito FlexRail e l'ottimizzazione del FlexSpace. Si tratta della consolle fra i sedili costituita da guide in alluminio - su cui si possono posizionare vari portaoggetti e fare scorrere il bracciolo centrale - e dell'ingegnoso sistema di sedute posteriori che non sono solo singolarmente regolabili ma anche ribaltabili con una sola mossa sino al pavimento. Il FlexSpace consente, quindi, di modulare facilmente lo spazio disponibile per innalzare la capacità di carico da 400 sino a 1.500 litri.
La praticità offerta dalla Meriva 2010 può essere ulteriormente incrementata ricorrendo al FlexFix, ovvero il portabiciclette opzionale costituito da un supporto estraibile mimetizzato dallo scudo paraurti posteriore.

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