Un'industria automobilistica radicalmente cambiata e che vuole voltare pagina e dimostrare di essere in via di guarigione si mette in mostra a Detroit. La prossima settimana si apre la 103ma edizione del Salone dell'auto (dal 16 al 24 gennaio al pubblico), quest'anno all'insegna delle vetture ecologiche a dimostrazione che il settore guarda avanti cercando di dimenticare gli ultimi 12 mesi, quelli che hanno dato l'addio alle Big Three (Ford, General Motors e Chrysler) e sancito la nascita delle Medium Six (Gm, Ford, Toyota, Honda Nissan con il sesto posto che resta da assegnare a Volkswagen).
I fasti del passato a Detroit appaiono lontani ma rispetto allo scorso anno, quando l'economia sembrava sull'orlo del precipizio e il futuro dell'industria automobilistica appariva incerto, il Salone 2010 sarà caratterizzato da un moderato ottimismo e da una ritrovata speranza. L'umore e l'aria che si respireranno al Cobo Center saranno da «post-apocalisse». E gli effetti degli ultimi 12 mesi saranno evidenti al Salone: Ford, l'unica casa automobilistica americana a non aver aver chiesto e ricevuto aiuti dal governo, occuperà uno spazio il 48% maggiore rispetto al 2009, dimostrando di aver saputo approfittare delle difficoltà delle due sorelle americane per affermarsi e rafforzarsi. Quello che si aprirà a Detroit lunedì 11 sarà un Salone all'insegna delle vetture compatte, dell'ecologia e della concretezza, con pochi concept futuristici ma molti prototipi progettati per arrivare in produzione nei prossimi mesi e rispondere alle mutate richieste del mercato Usa.
E a confermare la svolta subita dall'industria automobilistica sarà anche la nutrita delegazione del Congresso, guidata dalla speaker della Camera Nancy Pelosi, che a Detroit verificherà come sono stati spesi i circa 100 miliardi di dollari dei contribuenti per salvare l'industria auto. A fare la parte del leone al Salone, dove saranno esposti 700 modelli di cui 40 debutti, saranno i veicoli elettrici e ibridi. Vetture quindi ecologiche che, però, non convincono gli analisti, convinti che i loro costi ancora elevati siano un deterrente per i consumatori provati dalla crisi e dalla recessione.
Negli Stati Uniti le auto ibride, che sono sul mercato da 10 anni, nel 2009 hanno rappresentato il 2,7% del totale veicoli venduti: gli americani hanno dimostrato anche nel 2009 di preferire le auto grandi come gli sport utility vehicle, la cui quota di mercato è salita di quattro punti percentuali. La società di consulenza Boston Consulting stima che nel 2020 i veicoli elettrici rappresenteranno solo il 2,8% del mercato globale, mentre le vetture ibride e quelle che montano un piccolo motore a benzina per ricaricare le batterie conquisteranno il 23% del mercato.
I debutti di nuove vetture saranno circa 50 e le maggiori novità, quelle che stanno mutando il mercato americano e lo cambieranno ancora di più nei prossimi anni, arrivano tutte dall'Europa.
Ford in particolare sarà una delle principali protagoniste della rassegna, con l'anteprima ufficiale in Usa della Fiesta, dopo il pre-lancio via internet con 100 pionieri che per mesi hanno raccontato su Facebook e YouTube le propria esperienza al volante della Fiesta, e il debutto mondiale della nuova generazione Focus che solo successivamente sbarcherà in Europa. Si tratta di due modelli compatti di concezione europea su cui il gruppo automobilistico americano punta per dimostrare al mondo la sua capacità di reagire alla crisi e riconquistare quote di mercato negli Usa, interpretando la voglia di vetture più piccole e meno inquinanti degli americani.
Lo stand General Motors sarà invece ridimensionato: il ricorso al Chapter 11 ha imposto all'ex colosso una drastica cura dimagrante, con la scomparsa di vari marchi.
Parlano europeo ma vestono abiti americani anche le tre principali anteprime mondiali di Gm: la Buick Regal CS, la Cadillac SRX crossover e la Chevrolet Aveo RS. La Buick Regal, revival di uno dei modelli più diffusi in Usa, è una berlina costruita utilizzando la piattaforma della europea Opel Insigna adattata al mercato americano.
Anche la Cadillac SRX ha dimensioni medie e deriva dalla Opel Antera e dalla Chevrolet Captiva, due suv di grande successo anche in Italia, mentre il concept Chevrolet Aveo RS, dovrebbe anticipare la nuova generazione Aveo che verrà venduta anche in Europa. Riguardo alla Chrysler, che quest'anno per dare un segno concreto del nuovo corso avviato con l'alleanza con Fiat condividerà lo stand anche con i marchi Ferrari e Maserati, le principali novità esposte a Detroit saranno la nuova versione della berlina 300, suddivisa nella 300 S6 e la 300 S8, il nuovo Chrysler Gran Voyagere il Chrysler Pt Cruiser Couture Edition: due rivistazioni di modelli decotti.
Dodge introdurrà upgrade per il Nitro, l'Avenger e il Charger, mentre Jeep presenterà tre nuovi allestimenti.
Sia Ferrari che Maserati invece non parteciperanno ufficialmente al Salone di Detroit, anche se saranno presenti sullo stand Chrysler rispettivamente con la Ferrari 599XX e la Maserati GranCabrio, che sarà commercializzata in Italia a partire da marzo. La Fiat, invece, dovrebbe esporre il prototipo della 500 elettrica.
Tra le novità attese a Detroit, la nuova Mercedes Classe E cabriolet, la Volkswagen Golf GTI, l'Audi A8, la Mini Beachcomber, che prefigura il futuro suv, la nuova Honda CR-Z, la Sonata della Hyundai.