MOTORI24
14 settembre 2009

Pirelli, altissime prestazioni e pneumatici "verdi"

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Rivali in quanto a fascino e prestazioni, la Ferrari 458 Italia e McLaren MP4 12 C hanno in comune i Pirelli PZero. Ma le due nuove supercar non saranno le sole sportive prestigiose che si presenteranno al prossimo Salone di Francoforte con gli pneumatici della Casa milanese della gamma "Ultra High Performance". Molti Costruttori di vetture di pregio, infatti, li monteranno nelle diverse versioni: Corsa, Rosso e anche Scorpion Zero Asimmetrico, specifico per SUV.
Sviluppato già dal 1985 per la nuova Lancia Delta S4 in versione stradale, la prima vittoria in gara del PZero, nel Mondiale Rally, arrivò con Lancia Delta 4WD nel 1987. Da quel momento il pneumatico ad altissime prestazioni di casa Pirelli è stato continuamente aggiornato.
Preferito subito dai Costruttori di supersportive, nel 1987 Enzo Ferrari lo volle per la sua F40: la supercar da 480 cavalli e 324 chilometri orari che celebrava i 40 anni di vita della Casa di Maranello. E oggi l'evoluzione del PZero la si ritrova anche sulle Ferrari 612 Scaglietti e 599.
Caratterizzato dal disegno del battistrada dove convivono un'anima "slick" (con battistrada liscio) e una scolpitura più accentuata, lo adottano anche Maserati Quattroporte, Granturismo e Grancabrio.
Stesse coperture anche per le Lamborghini Gallardo e Gallardo Spider. Invece la mostruosa Murcielago da oltre 600 CV ha puntato direttamente sui PZero Corsa (disponibile Asimmetrico su entrambi gli assi, oppure Direzionale davanti e Asimmetrico dietro).
L'elenco delle supersportive che li hanno scelti prosegue con Aston Martin V12 Vantage; Lotus Evora e Bentley, a cominciare dalla nuova Mulsanne.
Quanto alla Volvo, per le sue XC 60 e S80, e alla Saab 9-3X, la scelta è caduta sui PZero Rosso che combinano doti sportive con la silenziosità del rotolamento.
Lo Scorpion Zero Asimmetrico, infine, progettato espressamente per i SUV, anche quelli più preformanti, gommerà invece la Volvo XC 70 e la XC 60 R design.
Per quanto riguarda le tematiche ambientali è invece da segnalare il riconoscimento ottenuto dal Cinturato Pirelli P7 e P6, promossi a pieni voti dai test Dekra e Tüv.
Come spiegato in una nota: "Il Cinturato P7 è risultato nettamente il migliore pneumatico ecologico nella sua categoria, grazie alla riduzione dei consumi e quindi delle emissioni di anidride carbonica e alla resa chilometrica, e ai massimi livelli nella sicurezza, particolarmente su asciutto e bagnato. Il Cinturato P6, oltre ad aver confermato le sue caratteristiche ecologiche in termini di risparmio e maggior chilometraggio, è risultato il pneumatico più sicuro nella sua categoria in tutti i test effettuati: aquaplaning, tenuta su asciutto e bagnato e frenata su asciutto e bagnato".
Costruito con materiali privi di oli aromatici, nocivi per l'ambiente, il Cinturato P7 consente di ridurre del 20% la resistenza al rotolamento e del 4% il consumo di energia, di abbattere del 30% la rumorosità e di ridurre fino a due metri lo spazio di frenata su asciutto e bagnato. Si tratta di risultati importanti considerato che sono stati ispirati da un approccio "Green Performance" che mira a ridurre i consumi e l'impatto ambientale.
Il Cinturato P7 è montato da Alfa Romeo (Nuova 147), Audi (A4, A4 Allroad, A5), BMW (X1, Serie 1, Serie 3), Mercedes (sui modelli più prestigiosi della Classe E e sulla Classe S), e da Volvo (S80, V70).
Alla base della gamma c'è il P6. Presentato lo scorso anno espressamente per le auto piccole e medie, ripropone gli stessi concetti in tema di riduzione dell'impatto ambientale e sicurezza di guida.
Come il PZero del 1985, anche Cinturato è un nome storico per Pirelli. La sua innovativa struttura radiale (allora in fibra tessile) che avvolge la carcassa come una cintura, fu presentata nella metà degli Anni '50. Era all'avanguardia e marcatamente sportivo: molto più rigido rispetto agli pneumatici convenzionali a tele incrociate e fu adottato dalle Alfa Romeo più cattive e dalla Lancia Aurelia. Juan Manuel Fangio (cinque Mondiali vinti in Formula 1 tra il 1950 e il 1957), in una campagna pubblicitaria dell'epoca, disse: "… Quello che più sorprende è l'assoluta precisione di guida. Extraordinario".
Negli anni la struttura radiale – abbandonata la fibra tessile in favore del cord metallico – viene perfezionata. Così, quelle coperture, un tempo ritenute rigide e adatte solo ad auto sportive, vengono adottate anche dalle cilindrate più piccole, fino ai trattori.
La storia del Cinturato è una continua evoluzione che porta alla nascita di versioni specifiche per Turismo, Gran Turismo, Mud & Snow, fino al "ribassato" del 1974 e alla recente conversione alla filosofia "Green Performace" degli attuali P7 e P6.

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