MOTORI24
23 LUGLIO 2009

Lotus, sbarca in Italia la nuova Evora

di Marina Terpolilli
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È pronta per lo sbarco in Italia, dove gli appassionati potranno prenotarne al massimo tra i 70 ed i 100 esemplari nel primo anno di produzione sul totale delle 2.000/anno per tutto il mondo. Dopo il debutto nei Saloni Americani, e in Europa al Motorshow di Londra, la Lotus Evora ha iniziato a raccogliere le prime prenotazioni nel nostro Paese, con un listino che parte da 60.000 euro per la versione a due posti e 64.800 euro per quella 2+2, in attesa delle prime consegne previste a partire dal prossimo mese di settembre.
Pur restando esattamente una Lotus, la Evora si avvale di una nuova piattaforma rispetto agli altri modello finora prodotti, che sarà la base per le prossime vetture che il brand inglese vorrà proporre, più grandi e confortevoli rispetto, ad esempio, alla più piccola ed aggressiva Elise.
Durante il breve test svolto nei dintorni della Capitale, la Evora ha subito dimostrato il suo spirito sportivo grazie al potente propulsore V6 3.5 di derivazione Toyota capace di 280 CV a 6.400 giri. Questo è un propulsore estremamente elastico, come rivela il valore di ben 350 Nm di coppia massima espressa a 4.700 giri. Abbinato al cambio manuale a 6 rapporti permette alla coupé britannica di esprimere le sue qualità al meglio. Tuttavia è previsto anche un cambio automatico in opzione ma non prima della fine del 2010.
L'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5.1 secondi e 261 km/h di velocità massima, dimostrano quanto i tecnici della Lotus abbiano puntato alla sportività anche per la Evora, sebbene la progressione del propulsore scaturisca in maniera più gentile che negli altri modelli Lotus, votati spiritualmente alla pista e alla sportività più pura.
Per il resto il comfort a bordo anche per persone di statura elevata è eccellente rendendo piacevoli non solo le "sgambate" fuoriporta, ma anche viaggi lunghi ed impegnativi.
Migliorabile lo sterzo dotato di servosterzo elettrico, una taratura più fine renderebbe questa "purosangue" davvero inarrivabile, vista pure la tenuta di strada eccellente soprattutto nelle curve più impegnative. L'assetto è quello che ci si aspetta da una Lotus, tuttavia con un maggiore livello di comfort. Le sospensioni sono a triangoli sovrapposti Bisogna ammettere che le due vetture riservate per i test erano modelli di preserie, e quindi con caratteristiche non ancora ottimali nelle finiture e nella messa a punto dei vari sistemi meccanici ed elettronici.
Il divertimento però è assicurato, almeno per i due occupanti dei sedili anteriori, perché i due aggiuntivi sono utilizzabili solo da persone dalla corporatura molto minuta o da due bambini, oppure per appoggiare i bagagli aggiuntivi che non entrano nel bagagliaio posteriore che è di 160 litri (sufficiente però per portare una sacca da golf).
Sul fronte dei consumi la Casa dichiara nel ciclo misto una richiesta di 8,7 litri di benzina per 100 chilometri, con emissioni di 205 g/km di CO2, molto contenute trattandosi di una sportiva di rango, grazie anche alle linee filanti del design molto aerodinamico., legato alla matita di Steve Crijns, diretto dal responsabile Russel Carr.
Gli interni disegnati da Antony Bushell, nonostante questi siano modelli preserie, sono molto curati, i sedili avvolgono gli occupanti anteriori come un guanto. Le regolazioni accurate rendono la posizione di guida ottimale per persone di diversa statura, i comandi sono a portata di mano e permettono al pilota di dedicarsi completamente alla guida e al divertimento.

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