MOTORI24
18 aprile 2009

Infiniti Fx50S ecco come va il Luxury Suv che sfida Porsche Cayenne

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Dopo aver conquistato la "upper class" americana, Infiniti sbarca in Europa. Scommessa coraggiosa, visto che gli automobilisti Usa e quelli del Vecchio Continente sono separati – in fatto di gusti e abitudini – da un fossato anche più largo dell'Oceano Atlantico. Eppure, dopo aver provato la top di gamma Fx50S, la sfida del brand di lusso di casa Nissan sembra molto meno azzardata.
Mettersi al volante di questo prestigioso Suv è stata un'esperienza appagante in termini di piacere della guida, di comfort di marcia, di soddisfazione delle aspettative.
Il lusso diffuso ma mai pacchiano – a parte il discutibile color "Mojave" dell'esemplare in prova, reso accettabile soltanto dalla targa tedesca – si sposa con una serie di dotazioni addirittura esagerata: le funzioni disponibili sono perfino troppe, al punto da alimentare la sensazione di chiedere all'auto – come accade con i computer di ultima generazione – solo una minima parte di ciò che effettivamente potrebbe dare.
Se i fari allo xenon, il radar che mantiene automaticamente la distanza di sicurezza, i sedili riscaldati e microventilati, il navigatore satellitare evoluto, le sospensioni intelligenti sono ormai ampiamente diffusi su vetture di questa classe, stesso non si può dire sulle telecamere che controllano a 360 gradi l'ambiente attorno alla vettura. Una risorsa utilissima, anche perché si può modificare l'inquadratura, soprattutto in fase di parcheggio. Altrettanto insolita la vernice che si autoripara in caso di piccoli graffi, facendoli scomparire quasi per miracolo.
Basta premere il tasto "Info" sulla console centrale per verificare, tra l'altro, la pressione istantanea delle quattro gomme. E le ruote posteriori sterzanti – non uniche ma certamente rare – contribuiscono alla manovrabilità e all'impeccabile tenuta di strada di questo grande Suv il cui vestito sportiveggiante non è solo questione di look, ma è un indice credibile delle sue capacità dinamiche.
Il potente V8 di 5.0 litri da ben 390 Cv eroga la cospicua potenza con ammirevole continuità, garantendo performance davvero impressionanti grazie anche al contributo del cambio automatico rapido e fluido, di classica scuola americana, che alla bisogna può essere commutato sulla modalità "Snow" per affrontare le condizioni di aderenza problematica. L'agilità accentuata dalle quattro ruote sterzanti, il peso di 2.120 kg che ne fa il mezzo più leggero della categoria, il contributo della trazione integrale che ottimizza automaticamente la ripartizione della coppia in base alle condizioni di marcia, la possibilità di optare per l'assetto "Sport": tutto contribuisce a fare di questo Suv una vettura davvero sportiva ed estremamente piacevole da guidare.
Una scelta insolita e controcorrente, su misura per coloro che amano distinguersi, per chi non si perita di staccare un assegna da 75.700 euro pur di sedersi al volante di un'auto che non si vede in giro con troppa frequenza. Un'auto per pochi, quindi, probabilmente destinata a rimanere tale almeno fino al prossimo anno, quando anche Infiniti potrà contare su un diesel adeguato da affiancare al 5 litri a benzina. Che è potente, silenzioso, divertente da guidare ma "americanamente" assetato. Forse troppo per i gusti anche dei più agiati tra gli automobilisti europei.

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